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L'ala musulmana del Pd lancia il suo network. "Battaglia sullo Ius soli"

La sigla delle seconde generazioni si struttura nei dem. Vogliono più cittadinanze (e più voti)

L'ala musulmana del Pd lancia il suo network. "Battaglia sullo Ius soli"
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Il Partito democratico e l'islam politico si fondono. Il correntone musulmano del Pd si è strutturato anche nell'Idem network, "rete nazionale indipendente", che si è già mossa per il referendum (perso) sulla cittadinanza. Dopo la batosta elettorale, l'organizzazione delle "seconde generazioni" si è strutturata tra un sit-in contro Matteo Salvini, critiche continue al governo Meloni e iniziative per il 25 aprile. L'elenco dei componenti è - guarda caso - denso di amministratori della formazione di Elly Schlein. Siede a Genova, come consigliere comunale dem, Si Mohamed Kaabour, protagonista di tante invettive social e non contro Israele, tra cui la richiesta di escludere lo Stato ebraico dalle prossime Olimpiadi. Si candida per il Pd Sana El Gosairi, che punta a uno scranno nel Consiglio comunale di Legnano. La stessa aspirazione di Zakaria Rouimi detto Zak, altro esponente della "seconda generazione" schieratosi con Schlein e compagni. Milita nei dem la giovane Houda Hdily, consigliere comunale a Sassuolo. Stessa appartenenza per Anouar Oulaika, consigliere dem al Comune di Maranello e per Abdullah Badinjki, assessore al Comune di Paullo che è stato tra i protagonisti della contro-iniziativa alla convention leghista sulla remigrazione. Altro che civismo spontaneista insomma: l'Idem network è una filiera politica strutturata, dove associazionismo identitario e appartenenza ai dem finiscono per coincidere. Certo, ci sono eccezioni, come nel caso del giovane Amir Atrous, iscritto a Forza Italia. Ma "i partigiani del presente" - come si fanno chiamare - stanno colonizzando il Nazareno. Si Mohamed Kaabour, ispiratore e perno del network, è volato anche a Senigallia per sostenere la candidatura di Rayane Moustamsik, leader locale dei Giovani democratici. Dopo queste elezioni amministrative, il Pd conterà altre decine di consiglieri pescati tra immigrati di seconda o terza generazioni e persone di fede musulmana.

Ma tra i componenti dell'Idem network ce ne sono almeno due che meritano qualche attenzione in più. Tra i "partigiani del presente", figura Sumaya Abdel Qader, già consigliere comunale a Palazzo Marino e pioniera della rappresentanza islamica nelle assisi italiane. La Qader ha fatto parte in passato della Fioe (Federation of Islamic organisation in Europe), ora chiamata Consiglio dei musulmani europei. È una realtà ritenuta organica ai Fratelli musulmani, propalatori della sharia pure in Occidente. Sumaya Abdel Qader, che era un po' sparita dai radar dopo l'esperienza consiliare, può tornare in campo, magari anche per le Comunali milanesi, grazie al volano dell'Idem network. "Lo Ius soli è solo questione di tempo", diceva. E poi, tra i tanti volti del network social, c'è Chaimaa Fatihi, balzata agli onori una decina d'anni fa per una riflessione social in cui sosteneva l'inesistenza del terrorismo islamico. All'epoca era una giovane esponente della Gmi, mentre oggi è una avvocato. Tanti altri membri del network afferiscono alla CoNNGI, rete italiana di rappresentanza delle giovani generazioni, attiva soprattutto sull'allargamento delle cittadinanza e sulla battaglia per lo Ius soli, fondata tra il 2016 e il 2017 proprio da Sì Mohamed Kaabour, con il contributo di Marwa Mahmoud, oggi assessore alle Politiche educative di Reggio Emilia e considerata vicina alla segretaria Schlein. Il terzo fondatore del CoNNGI è Ali Tanveer, oggi responsabile dell'Iftar Street bolognese, iniziativa a cui quest'anno hanno partecipato sia i vertici dell'Ucoii, sia l'ex premier Romano Prodi, sia il sindaco Matteo Lepore, sia il presidente della Cei e cardinale Matteo Maria Zuppi. Tra chi è legato alla Fratellanza musulmana e chi no, l'Idem network è molto attivo sui social, dove gli aderenti vengono elencati a mo'di album di figurine. Nel Pd questa rete conta sempre di più. Occupa spazi, costruisce consenso, elegge amministratori e porta in dote istanze precise. La priorità individuata, da tempo, è l'approvazione dello Ius soli.

Il Pd lo sa, e considerando il possibile allargamento del bacino elettorale, condivide in toto.

Di rimando, ieri Matteo Salvini ha sconfessato due candidati a Vigevano che, in lista con la Lega, avevano invocato Allah sui manifesti: "Non ci rappresentano".

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