Landini divide il Pd, persino la Bindi difende Renzi

La manifestazione del segretario della Fiom riceve critiche sia dai renziani sia dalla sinistra del partito

Landini divide il Pd, persino la Bindi difende Renzi

Unions continua a dividere il Pd. La manifestazione di Maurizio Landini riceve critiche sia dai renziani che dalla sinistra del partito. Se da un lato appare normale che il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini sul Messaggero critichi il segretario della Fiom più concentrato ad aggregare “una costola politica” a sinistra del Pd che a interessarsi ai “contratti di lavoro che dipendono dalle scelte del governo”, dall’altro lato stride l’assenza di Cesare Damiano, uno dei più tenaci oppositori al Jobs act. Il presidente della commissione lavoro alla Camera, sulle pagine di Repubblica, ha detto di non condividere “le motivazioni della manifestazione che sono, in primo luogo antigovernative” e ha attaccato il segretario della Fiom. "Stimo e rispetto Landini – ha spiegato Damiano - e penso che prima o poi scioglierà l'ambiguità su cosa diventerà la sua Coesione sociale. Certo lui si muove in un'ottica da antagonista, io da riformista”.

Sempre su Repubblica anche Rosy Bindi, che pure era presente alla manifestazione di Landini, ha stigmatizzato le sue frasi contro il premier: "No, Renzi non è peggio di Berlusconi, ma non bisogna sottovalutare che una parte del Paese la pensa così". "Io credo che Landini sappia fare bene il sindacalista e che non dovrebbe esserci bisogno di un nuovo partito. Ma negare la capacità di rappresentanza sociale del sindacato, dire che le sigle devono stare solo ai tavoli dei contratti è stato un grande errore”, ha affermato la Bindi criticando il premier per non voler tener conto del malcontento che è arrivato da quella piazza.

A dare pieno sostegno a Landini resta Stefano Fassina che, dalle pagine del Quotidiano Nazionale, risponde a Guerini sulla scarsa presenza della minoranza: "In piazza c'era chi non ha votato il Jobs Act. Siamo coerenti". E poi, dopo aver ribadito che non intende lasciare il partito, passa al contrattacco: “Molti dal Pd se ne sono andati via, iscritti e militanti che hanno mollato il Pd e ieri erano in piazza". "La coalizione sociale di Landini non è un soggetto politico" ma "tenta di rispondere a domande sociali che il Pd non si pone più”, spiega l’esponente della sinistra dem. Un’ala di sinistra che appare ancora assai divisa su come porsi di fronte al progetto di Landini. Divisione che Guerini non manca di rimarcare“Landini vuole essere alternativo al Pd e gran parte delle minoranze l'ha ben capito. Non c'è dubbio che la proposta di Landini si rivolga innanzitutto alla sinistra che non si misura con la centralità del governo e dei valori del riformismo".

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