A passeggio tra le stelle AstroSamantha da record

Cristoforetti è la prima donna europea a svolgere un’attività extra-veicolare. Parmitano: "Apripista"

A passeggio tra le stelle AstroSamantha da record

Confini, divisioni, guerre. Da lassù le miserie che si consumano sulla Terra sono microscopiche. Non ci sono europei e russi nella stazione spaziale, ma solo due amici che da settimane pianificano nel dettaglio la coreografia della loro passeggiata tra le stelle. Che non indossano bandiere cucite sulle tute da astronauti ma si aiutano a mantenere lucido il cervello e a bada il cuore.
Tuttavia ieri un record c'è stato: Samantha Cristoforetti è stata la prima donna europea uscita fra le stelle per un'attività extra-veicolare. E come in ogni «prima» che si rispetti, anche l'abito ha avuto la sua importanza. Astrosamantha ha indossato una tuta made in Russia, la Orlan, contrassegnata da strisce azzurre. Il suo collega russo Oleg Artemyev invece è spuntato dal portellone con una divisa colorata con strisce rosse, come si addice al leader dell'attività extraveicolare (Eva).
La Orlan è l'unica tuta per le passeggiate spaziali attualmente in uso, dopo che Nasa ed Esa avevano deciso di sospendere l'utilizzo delle tute americane Emu dopo perdita d'acqua avvenuta il 23 marzo scorso nella tuta dell'astronauta europeo Matthias Maurer. La tuta è diversa dalla Emu perché ha un livello di pressurizzazione maggiore.
Samantha Cristoforetti ha lasciato tutti con il fiato sospeso e si è fatta attendere per 50 minuti a uno degli appuntamenti più importanti della sua vita, il clou della missione Minerva, che la vede in orbita dallo scorso aprile e che durerà fino a ottobre. «Ancora una volta Samantha è un'apripista - commenta l'astronauta Luca Parmitano che, come lei, fa parte dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e che nel 2013 fu il primo italiano a uscire dalla stazione - La ringrazio per il suo ruolo nel dimostrate a tutti, donne e uomini, che cosa sono determinazione e l'impegno nel raggiungere un obiettivo».
Per motivi di sicurezza legati all'autonomia delle batterie che alimentano i sistemi di sostentamento delle tute, il centro di controllo di Mosca ha deciso di interrompere con un'ora di anticipo la passeggiata. I due astronauti tuttavia sono riusciti a portare a termine gran parte dei tre compiti della loro missione. La scaletta iniziale prevedeva di completare l'installazione del braccio robotico europeo, completare le operazioni nella camera di compensazione del modulo russo Nauka per servire sia come laboratorio sia come punto di attracco delle navette, rilasciare in orbita di dieci nanosatelliti.
Applausi e lacrime quando i colleghi l'hanno vista spuntare dalla stazione spaziale, alle 16,50. Con gli occhi appiccicati agli schermi del canale tv dell'Asi, hanno seguito per oltre cinque ore ogni momento dell'operazione. Tutti con lo sguardo al cielo a «salutarla» poco prima delle 22: la stazione spaziale internazionale Iss è velocemente passata sopra l'Italia da nord-ovest a nord-est in 4 minuti, visibile a occhio nudo e, con un piccolo sforzo di fantasia, per un attimo l'abbiamo avuta più vicina.
Fuori dalla stazione gli astronauti sono esposti a parecchi rischi. «Anche quella di Samantha Cristoforetti è stata in dubbio fino all'ultimo - spiega in diretta tv Gabriele Mascetti, responsabile dell'unità di coordinamento scientifico e volo umano dell'Asi - Viaggiano a 7,7 chilometri al secondo, dieci volte la velocità di un proiettile. Anche un granello di polvere diventa pericoloso».Durante i preparativi non sono mancate le tensioni. Ma chi «opera nello spazio» evidentemente ha una prospettiva diversa sulle cose. E un accordo è stato raggiunto. Sia per questa missione sia per le altre.


Stati Uniti e Russia all'inizio della settimana hanno raggiunto un nuovo accordo, stabilendo che a bordo della Stazione ci sarà sempre almeno un russo e un americano (attualmente sono tre e tre, con Samantha settimo membro dell'equipaggio). Russia e Stati Uniti hanno annunciato poi che riprenderanno gli scambi di astronauti: le navicelle russe torneranno a portare in orbita gli americani e viceversa.

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