L'ennesima giravolta del M5S: ora lodano il Ponte sullo Stretto

Il grillino Cancelleri dà l'ok: "Servirà per lo sviluppo dell'Italia". Ma nel 2012 diceva: "Non serve a nulla". E Beppe Grillo scriveva: "È una presa per il c***, serve solo al Pd e alla mafia"

L'ennesima giravolta del M5S: ora lodano il Ponte sullo Stretto

Arriva l'ennesima giravolta del Movimento 5 Stelle, che continua il percorso di mutazione genetica tradendo continuamente i principi da cui è nato e per cui ha ottenuto una grande mole di preferenze degli elettori italiani. C'erano una volta i grillini che sfilavano per le strade urlando "no" al Ponte sullo Stretto, reputandola un'opera inutile e che avrebbe esclusivamente comportato uno sperpero di soldi pubblici. Ma adesso anche su questo tema i pentastellati hanno fatto una vera e propria piroetta. A testimoniarlo sono le parole di Giancarlo Cancelleri, che ha espresso parere favorevole poiché "servirà per lo sviluppo del territorio e dell'Italia". Peccato che lo stesso Cancelleri, all'epoca candidato presidente della Regione Sicilia dei grillini, dichiarava che "il Ponte non serve a nulla".

Il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture in quota M5S, nell'intervista rilasciata a La Stampa, si dice convinto del fatto che il Ponte sullo Stretto "segnerà la ripartenza dell'Italia". Intanto nel Movimento è stata aperta una discussione interna, anche perché l'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte - nella sua nuova veste - ha chiesto ai 5 Stelle "di non affrontare questo tema con superficialità". Nel gruppo giallo dunque ci si starebbe convincendo della bontà dell'opera, in grado di coniugare una serie di fattori come il trasporto dei cittadini: "Il Ponte finalmente garantirebbe la continuità territoriale". Ma non solo: l'Italia, da centro geografico del Mediterraneo, "si trasforma in centro commerciale, diventando una piattaforma logistica di collegamento con il mercato nord europeo e con il continente africano".

Cosa diceva Grillo...

Va però ricordata quella che era la chiarissima posizione del M5S, da sempre contrario al Ponte sullo Stretto. Tanto che Beppe Grillo nel 2012 attraversò a nuoto lo Stretto e approdò a Messina per lanciare la campagna elettorale per le Regionali. Il garante dei 5 Stelle nel 2015, in un articolo sul suo blog, esplicitava senza mezzi termini il suo pensiero: "La notizia della costruzione del Ponte è una presa per il culo che serve al Pd per avere un argomento di cui parlare ai talk show e coprire i suoi fallimenti quotidiani, alla mafia per aprire cantieri che non vedranno mai fine e che costerà altri centinaia di milioni ai cittadini assetati". La riteneva inoltre una "allucinazione mentale", una cosa "degli anni '70". A suo giudizio non era fattibile: "Gli stessi giapponesi che hanno precedentemente realizzato il ponte ad arcata unica più lunga del mondo sono rimasti scioccati".

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