"La Leopolda" seminuda: la vignetta choc sul Fatto fa discutere

"La Leopolda" seminuda: la vignetta choc sul Fatto fa discutere

Il Fatto Quotidiano continua ad attaccare Matteo Renzi: oggi è spuntata una vignetta che non è affatto piaciuta agli esponenti d'Italia Viva. Sui social, in specie su Twitter, continuano a circolare post indignati per quanto pubblicato questa mattina dal giornale diretto da Marco Travaglio.

La vignetta ritrae una donna seminuda con uno slogan: "Vuoi fare centro passerotto? C'è la Leopolda. Chiamami". Il riferimento è all'indirizzo dell'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi che, attraverso il suo ultimo intervento della sua kermesse, ossia la Leopolda, ha lasciato intenderre il posizionamento d'Iv nel prossimo futuro: la chiave è rappresentare l'alternativa a populisti ed a sovranisti. E quindi occupare uno spazio centrale ed attrattivo per riformisti. Il tutto all'interno del perimetro dell'azione del governo guidato da Mario Draghi.

Tra i tuoni dei renziani contro l'iniziativa del Fatto Quotidiano, vale la pena porre un accento su quello dell'onorevole Raffaella Paita: "Alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne ecco la vergognosa vignetta sessista del #FattoQuotidiano. Non è satira. È un’inaccettabile oscenità che offende le donne e la politica. Che squallore", ha scritto la deputata via Twitter. Toni simili a quelli scelti dal vice ministro Teresa Bellanova: "La vignetta di Mannelli oggi su #ilfattoquotidiano è semplicemente disgustosa. Nessuno si appelli alla libertà di stampa, che è sacrosanta. Quella vignetta non ha nulla a che fare con la satira politica, nemmeno la più feroce", ha fatto presente.

Almeno due, poi, sono i tweet indignati della senatrice Daniela Sbrollini: "Eccoli i paladini dei diritti delle donne - ha cinguettato, allegando la fotografia della vignetta - , quelli in perenne difesa della morale e dell’etica pubblica , pronti a puntare il dito contro il nemico numero uno Renzi con paginate di fango quotidiano che travolgono in una spirale di follia anche le donne". Prima ancora, la renziana ha espresso vicinanza a chi si è sentito offeso: "Solidarietà a tutte le donne che vedendo questa prima pagina del Fatto Quotidiano si sono sentite insultate dal solito ometto squallido". L'onorevole Lisa Noja, ancora, ricorda anche la prossimità temporale con una ricorrenza centrale: "Domani è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne - ha cinguettato la parlamentare - . E oggi Il Fatto Quotidiano pubblica questa vignetta, offendendo tutte le donne pur di denigrare la #Leopolda. C’è altro da aggiungere su chi ispiri e alimenti l’odio e il fango mediatico?".

Un discorso simile a quello della Noja lo ha presentato l'onorevole Silvia Fragolent: "Il 25 novembre - ha twittato la deputata - si celebra la giornata contro la violenza sulle donne: quella fisica, ma anche quella psicologica! Un quotidiano pensa di

fare ironia con questa vignetta. Sarà, ma a me viene poco da ridere. Non mi pare satira: anche questa è violenza". Per le renziane, in sintesi, quella del Fatto Quotidiano non è una vignetta satirica.

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