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L'esecutivo rilancia sulla sicurezza. Torna la soluzione del blocco navale

Vertice a Palazzo Chigi con Giorgetti e Piantedosi. Risorse per i decreti

L'esecutivo rilancia sulla sicurezza. Torna la soluzione del blocco navale
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Nell'agenda di governo non c'è solo il dossier energia: nonostante la complessa congiuntura geopolitica legata al conflitto in Medio Oriente, l'esecutivo continua a presidiare anche gli altri temi fondamentali, tenendo alta l'attenzione su sicurezza e immigrazione. Sono ambiti considerati centrali e strategici, sui quali prosegue un lavoro costante di coordinamento e monitoraggio. Ieri, a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione dedicata all'esame dei principali provvedimenti in materia di sicurezza e gestione dei flussi migratori. All'incontro hanno partecipato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Presenti anche la Ragioniera generale dello Stato Daria Perrotta e il capo di Gabinetto del presidente del Consiglio Gaetano Caputi. Stando a quello che trapela da fonti di Palazzo, la riunione "si inserisce nel quadro degli appuntamenti periodici di coordinamento e aggiornamento sullo stato di avanzamento delle misure" già avviate o in fase di definizione.

Secondo quanto appreso da Il Giornale, i dossier sul tavolo sono stati tre: il pacchetto Sicurezza, attualmente in fase di conversione al Senato; il disegno di legge sulla Polizia Locale, ora all'esame della Camera; e il ddl immigrazione. Provvedimenti che rappresentano altrettanti pilastri dell'azione di governo in materia di sicurezza interna, in continuità con una linea che punta a rafforzare gli strumenti operativi e normativi a disposizione dello Stato. In questo contesto si inserisce il decreto Sicurezza, che prevede, tra le varie misure, anche la restrizione al possesso di coltelli al di fuori delle abitazioni, con specifiche deroghe. È un intervento ritenuto necessario alla luce della crescente diffusione di fenomeni legati alle baby gang e alla microcriminalità urbana, anche in relazione ai cosiddetti provvedimenti "anti-maranza", introdotti per contrastare situazioni di degrado e insicurezza. Sempre nell'ambito della sicurezza si colloca il disegno di legge sulla Polizia Locale, una riforma attesa da circa 40 anni, che mira a rafforzare il ruolo e le tutele del personale. Tra le novità più rilevanti, è previsto l'accesso in tempo reale alle banche dati del ministero dell'Interno (SDI) e della Motorizzazione Civile, con l'obiettivo di rendere più efficace e tempestiva l'azione sul territorio.

Sul fronte dell'immigrazione prosegue invece il confronto sul cosiddetto "blocco navale", inteso come interdizione temporanea dell'attraversamento delle acque territoriali in presenza di evidenti rischi per la sicurezza nazionale o gravi minacce per l'ordine pubblico. È uno strumento nuovo per l'Italia, inserito nel quadro più ampio delle politiche di gestione e contenimento dei flussi migratori. I dati più recenti indicano una riduzione degli sbarchi: da gennaio a oggi si registrano oltre 3000 arrivi in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Un andamento che viene letto come il risultato delle misure adottate, ma che è esposto alle variabili del contesto internazionale. In particolare, l'evoluzione dello scenario mediorientale potrebbe incidere nuovamente sui flussi.

Il Libano è considerato un osservato speciale, perché da anni è uno dei principali hub per i migranti, soprattutto siriani, diretti verso l'Europa. L'eventuale aggravarsi della crisi nella regione potrebbe determinare un aumento delle partenze via mare, con possibili ripercussioni anche sulle rotte verso l'Italia.

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