Alle 12,30 del 22 novembre 1963 il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy fu assassinato a Dallas mentre attraversava la città su un'auto scoperta assieme alla first lady Jackie, e a 62 anni dalla giornata che colpì al cuore l'America, diversi sono ancora gli interrogativi sulla reale identità dell'omicida. Il rapporto della Commissione Warren concluse che Lee Harvey Oswald agì da solo nell'uccidere Kennedy da una finestra del sesto piano del Texas School Book Depository, una versione ufficiale che non ha mai convinto del tutto. E oggi, un filmino amatoriale girato il giorno dell'attentato potrebbe riaprire il caso e dimostrare se c'era un secondo cecchino sulla collinetta erbosa, la cosiddetta "grassy knoll" di Dealey Plaza.
Come riporta il New York Post si tratta della pellicola in 8 mm realizzata da Orville Nix (tecnico di condizionatori di Dallas), che riprende l'area e mai più visionato dal 1978, quando fu inviato per l'analisi a una società di Los Angeles e successivamente passò sotto la proprietà federale, sebbene le autorità di Washington affermino di non esserne in possesso. Nix morì nel 1972 e sua nipote ha continuato la battaglia legale iniziata dal padre per recuperare il filmato, che a suo parere vale più di 900 milioni di dollari in quanto potrebbe contenere la chiave per smascherare uno dei più grandi insabbiamenti della storia. Ora un giudice federale ha autorizzato la prosecuzione della sfida in tribunale per chiarire la sorte del materiale e valutarne l'eventuale divulgazione.
A differenza del filmato di Abraham Zapruder che mostra il momento in cui JFK fu colpito alla testa, la telecamera di Nix era puntata sulla famigerata collinetta erbosa, il punto esatto da cui molti testimoni pensavano che fossero partiti gli spari che hanno ucciso il 35° presidente americano: un fotogramma mostra l'assassinio di Kennedy a Dealey Plaza, evidenziando la "grassy knoll" con un rettangolo rosso. I teorici della cospirazione hanno a lungo creduto che un secondo uomo armato si nascondesse dietro una recinzione sulla collinetta, e per Scott Watnik, avvocato della nipote di Nix, Linda Gayle Nix Jackson, il filmino potrebbe rivelare, grazie alle nuove tecnologie ottiche e all'intelligenza artificiale, prove che Oswald non abbia agito da solo. "È davvero l'unico materiale di cui si ha notizia ad aver ripreso l'area proprio nel momento in cui avviene l'assassinio", spiega al Post, sottolineando che il fotogramma potrebbe rafforzare un rapporto del 1978 della Commissione speciale della Camera stando al quale Kennedy "fu probabilmente assassinato a seguito di una cospirazione".
"Se sottoponessimo il film originale alle tecnologie ottiche del 2026, potremmo certamente catturare dettagli che non avremmo mai potuto cogliere quando la Commissione ne era in possesso", prosegue il legale. Negli ultimi sei decenni, il filmato è stato in possesso dell'Fbi, dell'agenzia di stampa United Press International, del Congresso e della società privata Aerospace Corporation di Los Angeles, che lo ha analizzato e afferma di averlo restituito agli Archivi Nazionali.
Questi ultimi nel 1988 dichiararono di possederne solo una copia, e il processo di acquisizione delle prove avviato dal giudice Stephen Schwartz con ordinanza del 15 gennaio offre agli avvocati la possibilità di costringere il governo a dar notizie sulla gestione del film.