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Letta si candida, ma senza il simbolo Pd. "Si vergogna"

Enrico Letta in corsa a Siena senza il simbolo del suo partito: tra plausi e critiche, tra i motivi potrebbe esserci la cattiva reputazione per il caso Mps. Salvini: "Si vergogna del Pd"

Letta si candida, ma senza il simbolo Pd. "Si vergogna del partito"

Da oggi inizia ufficialmente l'avventura di Enrico Letta per le elezioni suppletive di Siena, dove il segretario del Partito democratico ha deciso di candidarsi per provare a tornare in parlamento in tempo per l'elezione del presidente della Repubblica. Il posto vacante che Letta cercherà di occupare è quello dell'ex ministro Pier Carlo Padoan. Nelle prossime ore il segretario dem porterà in Corte d'Appello a Firenze i documenti e il simbolo per ufficializzare la candidatura ma chi ha visto in anteprima i fogli di Letta non ha potuto fare a meno di notare un dettaglio, proprio nel simbolo scelto per queste elezioni.

Enrico Letta, infatti, non ha scelto di correre con il simbolo del Partito democratico, che dopo tutto è il suo simbolo. Il segretario del Partito democratico, come spiega la Repubblica, presenterà un logo nuovo, dove su sfondo rosso si staglia la scritta "con Enrico Letta". Chi si presenterà alle urne di Siena il 3 e il 4 ottobre si troverà davanti la rinnovata veste grafica scelta da Letta per farsi rappresentare nel collegio toscano, una decisione che mira ad allargare il consenso del segretario dem senza circoscriverlo alla sola area del Partito democratico. L'intenzione è quella di un logo inclusivo anche per gli alleati, tra i quali spuntano anche Movimento 5 Stelle e Italia Viva, ma anche per abbracciare l'elettorato dei moderati e quello degli indecisi.

"Ci sta, è un collegio uninominale", minimizzano dal collegio toscano del Partito democratico. Più entusiasti sembrano i dem di Siena, attraverso le parole del loro segretario provinciale Andrea Valenti a la Repubblica: "Io ne sono contento, e lo dice uno che è affezionato sia al simbolo sia al partito. Quando si decide di fare un progetto nuovo, che superi sia un solo partito sia una somma di partiti ma voglia andare oltre ed aprirsi a tutti, qualcosa di nuovo davvero, serve un qualcosa di diverso in cui tutti possano riconoscersi". Una tesi sostenuta anche dall'entourage di Enrico Letta ma criticato dai renziani, che pure sono alleati di Letta in questa elezione: "Vi ricordate le polemiche per le Leopolde di Renzi senza bandiere Pd?".

Potrebbe esserci anche altro dietro il restyling dell'immagini di Enrico Letta per queste elezioni. Infatti, il Partito democratico a Siena non gode di ottima reputazione per il caso Mps e il simbolo del partito sarebbe potuto essere addirittura deleterio per il segretario dem, che ha preferito privarsi della sua "casa" pur di ottenere quel posto. "Rimandiamolo a Parigi, sarò a Siena ogni giorno", ha detto Matteo Salvini, che per il collegio toscano ha schierato Marocchesi Marzi. Immediata la replica di Letta: "Sempre più pancia a terra nel collegio, con umiltà".

Nel frattempo, il leader della Lega ha commentato anche la scelta di Letta di candidarsi senza simbolo del Pd: "Il centrodestra ha scelto per Siena un candidato di Siena, un imprenditore del vino, orgoglioso della sua squadra e della sua città. La sinistra invece candida il segretario del partito che ha distrutto storia e patrimonio del Mps e, per la vergogna, si presenta senza il simbolo del Pd". Quindi conclude: "Lunedì 6 settembre tornerò in città, presentando la proposta della Lega per il rilancio di Mps e per ribadire i no alla svendita, a migliaia di licenziamenti e alla chiusura di centinaia di sportelli".

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