"Non ci faremo trovare impreparati, magari un candidato potrebbe essere qui". Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia e presidente della Commissione esteri, getta il sasso ma usa il condizionale. A scatenare in sala la caccia al sindaco del centrodestra a Milano, dove si vota nel 2027 è Letizia Moratti, presidente della Consulta nazionale ed ex sindaco che assicura: "Tra i 30 illustri relatori c'è il nome di Fi, a voi scoprirlo". Craxi e Moratti hanno promosso ieri "Milano, una storia che riparte", un laboratorio o raccolta di idee per la città in vista delle prossime Comunali. Sul palco un parterre di alto livello che va dai rettori in carica ed ex delle grandi università milanesi al presidente della Fondazione Human Technopole Gianmario Verona, il presidente dell'industria farmaceutica Sergio Dompè, la presidente della Borsa Italiana Claudia Parzani. In platea tra gli altri Fedele Confalonieri, Marcello Dell'Utri, l'ex sindaco Gabriele Albertini. Gli indizi e i gossip portano dritti al panel con Marina Brambilla, classe 1973, rettrice da due anni della Statale. Nega in pubblico, come farebbe chiunque a un anno dal voto e con il tavolo nazionale del centrodestra che non è stato ancora aperto, anche se sicuramente è tra i nomi sondati dagli azzurri nelle ultime settimane e, secondo i rumors, non avrebbe escluso l'ipotesi, a condizione che la candidatura nasca come una richiesta condivisa da tutta la coalizione e le sia dato il tempo necessario per fare campagna. Per ora si trincera dietro "un alibi di ferro, il mandato in Statale scade nel 2030. Sarà per il turno successivo". Ma ricorda che dall'ateneo "sono usciti tanti sindaci come Albertini e Moratti", che accanto a Craxi segue con attenzione l'intervento, annuisce. Relatore dello stesso panel è l'ex rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta, il primo nel toto nomi per il dopo Sala già la scorsa estate. Ci lavorava sotto traccia Fi, il leader della Lega Matteo Salvini provò ad accelerare invitandolo a un convegno dal titolo perfetto, "Milano Futura", e avrebbe semaforo verde anche da FdI. Si sarebbe sfilato ma il corteggiamento continua. "Sono presenti diverse rettrici e ci sono anch'io come ex" ha glissato. Tra i nomi sondati ci sarebbe anche l'ex rettrice della Bicocca Giovanna Iannantuoni, che di recente ha partecipato "anche a un'iniziativa del Pd" come ha specificato. Fi vuole muovere le acque e gli alleati. Moratti e Craxi con un ruolo da registe. Che ci siano più chance dopo tre giunte Pd lo dimostra la ritrovata vivacità del toto-nomi. Al convegno di Fi ieri è rispuntata la ex presidente di Assimpredil Ance Regina De Albertis, nella rosa dei papabili mesi fa. Degli ultimi giorni l'ipotesi Giulia Ligresti.
Si è messo a disposizione e ha incontrato politici a livello nazionale e locale ma inizia la campagna come civico il fondatore della catena "Panino Giusto" Antonio Civita. A Fi che insiste sul civico la senatrice di Noi Moderati Mariastella Gelmini ribatte: "Sarebbe un passo indietro. La politica deve fare un passo avanti e Maurizio Lupi è il nome migliore".