Leggi il settimanale

La linea di Chigi e Viminale, "Caso che non è mai esistito"

Le critiche di Tajani, non chiude Salvini. Ma l'ambasciata Usa: solo supporto

La linea di Chigi e Viminale, "Caso che non è mai esistito"
00:00 00:00

"Un caso che non è mai esistito". Ai piani alti di Palazzo Chigi, così come al Viminale, derubricano a una "non notizia" la possibile presenza in Italia di agenti americani dell'Ice, l'agenzia federale statunitense che si occupa di immigrazione e che da settimane sta seminando terrore e morte negli Stati Uniti. Un'indiscrezione riportata sabato scorso in prima pagina da Il Fatto quotidiano, secondo cui la brutale Immigration and customs enforcement - responsabile di due uccisioni a sangue freddo a Minneapolis - verrà impegnata su suolo italiano durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina per supportare il servizio di sicurezza della delegazione statunitense. Uno scenario che già nella tarda mattinata di sabato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi aveva, seppure con una certa prudenza, smentito. "Non ci risulta, ma anche se fosse - aveva detto - le delegazioni straniere scelgono loro all'interno del proprio ordinamento a chi rivolgersi per assicurare la cornice di sicurezza alle delegazioni stesse, quindi non vedo quale problema ci sia".

Parole che, evidentemente, non hanno sgombrato completamente il campo da uno scenario che con l'assassinio a freddo di Alex Pretti a Minneapolis si è fatto ancora più esplosivo. Negli Stati Uniti, ovviamente. Ma anche a casa nostra, dove si guarda sempre con più diffidenza e paura alla deriva americana. E dove i sondaggi dicono che il gradimento degli italiani verso Donald Trump è in discesa verticale, al punto che anche l'elettorato di centrodestra è diviso quasi al 50% tra pro e contro. Non un dettaglio, considerando che siamo davanti a un anno di campagna elettorale permanente che ci porterà dritti alle politiche 2027.

Così, 48 ore dopo, Piantedosi è costretto a tornare sulla questione. E correggere il governatore della Lombardia Attilio Fontana che a ora di pranzo conferma la presenza dell'Ice a Milano. "Sarà qui soltanto per controllare il vicepresidente Vance e il segretario di Stato Rubio, quindi sarà solo in misura difensiva, ma sono convinto che non succederà niente", dice prima di aggiustare il tiro e precisare che la sua non è una conferma. "Di sicuro - assicura nel tardo pomeriggio Piantedosi - Ice non opererà sul territorio nazionale italiano".

Parole che fanno seguito alle dure critiche delle opposizioni - anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala lo definisce "un corpo di polizia che agisce nella totale illegalità e che uccide" - e alla netta presa di distanza che arriva da Forza Italia. "Tra arrestare una persona armata e ucciderla c'è una bella differenza", dice il vicepremier Antonio Tajani a proposito dell'Ice, mettendo nero su bianco tutto l'imbarazzo del governo italiano. "Ritengo che l'Ice manifesti un approccio molto duro e censurabile, per niente in linea con quello che viene adottato dalle nostre forze dell'ordine", spiega invece in un'intervista a QN il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti. Nessuna preclusione alla presenza dell'Ice in Italia, invece, da Matteo Salvini. L'importante, dice il vicepremier, è che "rispettino le leggi italiane".

D'altra parte, nonostante dal Viminale facciano sapere che non hanno ancora ricevuto l'elenco con la composizione della scorta Usa, dall'ambasciata americana a Roma fanno filtrare che la presenza di

agenti Ice è quasi certa. Ovviamente, non di quelli che stanno operando ora a Minneapolis. Ma della sua costola estera, la Homeland security investigations, di stanza nelle ambasciate e con sedi in quasi cinquanta Paesi.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica