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L'obbligo sui vaccini slitta all'anno scolastico 2019-2020

Rimandato di un anno l'obbligo sui vaccini per i bambini che andranno a scuola. Ma si scatena la bagarre politica

L'obbligo sui vaccini slitta all'anno scolastico 2019-2020

Sono stati approvati in Senato gli emendamenti del Movimento 5 Stelle e della Lega che rinviano all'anno scolastico 2019-2020 il divieto di accesso a scuola ai bambini non vaccinati. Gli emendamenti sono passati con 149 voti favorevoli e 100 contrari. Solamente un senatore si è astenuti. Questi emendamenti sui vaccini, approvati ieri in Commissione Affari costituzionali, hanno scatenato una vera e propria bagarre politica.

La deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria ha detto: "Il rinvio di un anno dell'obbligo vaccinale risponde a una linea demagogica che mette a rischio la salute dei più piccoli. Soltanto grazie alle immunizzazioni è stato possibile sconfiggere malattie molto gravi e preservare i bimbi che non possono ricorre alle vaccinazioni. Eppure l'esecutivo ha deciso di perseguire strade anti-scientifiche, peraltro affidando una decisione così importante a un emendamento al decreto milleproroghe. Il posticipo dell'obbligatorietà è una 'scelta-non scelta': o si sta dalla parte di chi intende tutelare la salute dei cittadini o ci si assume la responsabilità di non volerlo fare. Per quanto ci riguarda, l'importanza delle vaccinazioni e il relativo obbligo non vanno messi in discussione".

Un'opinione condivisa anche dal senatore del Partito democratico Davide Faraone: "È una cosa di inaudita gravità. Ad agosto, dentro un provvedimento che non c'entra nulla come il mille proroghe, la maggioranza M5S-Lega ha di fatto superato l'obbligo vaccinale, che tutti i più importanti scienziati avevano consigliato di adottare. La propaganda no vax ora risiede a Palazzo Chigi e mette a rischio, con lo slittamento dell'obbligo, i bambini più fragili. E' un governo di irresponsabili". Duro anche l'intervento della senatrice Tatjana Rojc: "Lo sprezzo manifestato dalla maggioranza nel corso di questa votazione è pari alla loro incoscienza, che li porta a giocare con la vita dei bambini. Stiamo tornando ai tempi dell'Inquisizione, in cui la scienza era peccato, oggi i metodi sono diversi ma la sostanza è la stessa: il parere della comunità scientifica non conta nulla e pazienza se i casi segnalati sono ancora molti. A questo punto spero che le Amministrazioni regionali e locali faranno tutto il possibile per compiere un'opera di supplenza informativa, a fronte di questo pessimo segnale lanciato da Lega e 5Stelle".

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