Il Giorno della Memoria trasformato in un'occasione per ricordare qualsiasi cosa tranne l'Olocausto e per sfregiare gli ebrei. Tra sit in per la Palestina, interventi su Gaza, agiografie dell'Armata Rossa, per i collettivi, i pro Pal, la sinistra radicale e i neonazisti a scomparire è la memoria della Shoah.
A Torino sono comparse svastiche sui cartelloni che ricordavano il Giorno della Memoria suscitando l'indignazione bipartisan (foto). Il sindaco di Torino Lo Russo parla di "inaccettabili atti vandalici" mentre per il senatore Roberto Rosso di Forza Italia si tratta di una violenza vergognosa, un gesto infame e ignobile, un orrore che non possiamo e non dobbiamo ignorare". Sempre a Torino il ministro dell'Università Anna Maria Bernini ha sentito telefonicamente la rettrice dell'Università Cristina Prandi esprimendole solidarietà per l'interruzione da parte dei collettivi del Senato Accademico: "L'Università è uno spazio di dibattito e di confronto di idee. È il luogo in cui si discute, ma si ascolta; ci si confronta riconoscendo la dignità delle posizioni dell'altro".
I collettivi Osa e Cambiare Rotta avevano annunciato per ieri "un'agitazione nazionale studentesca" con un sit in fuori dalla sede del Pd vietato dalla Questura e spostato oggi pomeriggio fuori Montecitorio con lo slogan "Fuori il sionismo dalle università". Non sono mancate però iniziative nelle scuole superiori dove sono comparsi striscioni con la scritta "27 gennaio 1945: l'Urss libera Auschwitz oggi liberiamoci da sionismo e imperialismo". Trasformare il Giorno della Memoria in una giornata per elogiare i sovietici è il tenore di una locandina del comitato provinciale Anpi di Roma con la scritta "27 gennaio 1945. L'Armata Rossa libera Auschwitz".
Anche a Trento è avvenuto un corteo pro Pal mentre a Sesto Fiorentino è stato affisso un manifesto dal contenuto antisemita contro Marco Carrai, Console onorario d'Israele in Toscana, definito "agente sionista. Complice del genocidio" firmato dal nuovo Pci (foto sotto).
Come spiegano i referenti della Lega Daniele Brunori e Federico Bussolin: "non si tratta di un episodio isolato, ma di un segnale preoccupante di un clima di ostilità verso Israele e, più in generale, verso il mondo ebraico".
A Bologna invece la cerimonia per il Giorno della Memoria è stata interrotta da una ventina di manifestanti pro Pal che hanno chiesto con vari cartelli di celebrare e mostrare vicinanza al "genocidio di oggi" riferendosi a Gaza e sono stati allontanati dalla polizia.
Intanto continua a tenere banco la polemica a Cesena dove domani il consiglio comunale voterà la proposta di Avs di concedere la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese. Dopo il caso sollevato da Il Giornale con gli interventi del direttore del Museo della Brigata ebraica di Milano Davide Romano e del presidente delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, si è mossa anche la politica. Per la parlamentare di Fdi Alice Buonguerrieri: "votare per conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese due giorni dopo la commemorazione della Shoah è una scelta che manca di rispetto alle vittime di quello che fu quello sì un vero genocidio".
Secondo il segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone: "l'utilizzo strumentale del termine genocidio è un chiaro intento politico di banalizzare ideologicamente la Shoah". Intanto il Pd dovrebbe votare contro sancendo la spaccatura della maggioranza di sinistra come già avvenuto a Torino e Firenze.