Lombardia, il centrodestra "vede" il bis di Fontana

Passi avanti per la ricandidatura del leghista, che potrebbe mettere d'accordo tutti gli alleati

Lombardia, il centrodestra "vede" il bis di Fontana

Milano. Si avvicina il momento della verità, e tornano a salire le quotazioni di Attilio Fontana, il governatore che oggi appare più vicino a un bis a Palazzo Lombardia.

Niente di ufficiale ancora, nessun annuncio, ma tutto sembra andare in questa direzione.

Alle elezioni regionali manca ormai meno di un anno, e gli ultimi mesi sono trascorsi così, fra ipotesi e previsioni «a bassa intensità», in attesa di una decisione del diretto interessato, che deve sciogliere la sua riserva personale.

La decisione, fra l'altro, è attesa da entrambi gli schieramenti, prima di aprire le ostilità su una postazione istituzionale, il Pirellone, che ha una rilevanza simbolica unica, sia per la Lega che vuole conservarlo, sia per il Pd, che da 25 anni vuole strapparlo agli avversari.

Sinistra e grillini, in questo ultimo anno, hanno coltivato l'illusione che il centrodestra potesse essere travolto - magari prima della scadenza naturale - dallo tsunami della pandemia, scoppiata soprattutto in Lombardia, e prima che altrove in Lombardia. E indubbiamente l'emergenza sanitaria ha avuto un tratto drammatico, in particolare nella prima fase, quando la Regione si è trovata letteralmente sola, e senza l'apparato che può vantare uno Stato, ad affrontare praticamente «a mani nude» il Covid. Il secondo anno, però, è stato tutto una costante rimonta, sanitaria - con i vaccini - e con una robusta ripresa economica che solo la guerra e il caro energia stanno mettendo a repentaglio.

Insomma, Fontana si è molto rafforzato e potrebbe aver trovato gli stimoli giusti per fare un altro mandato (lui che non ha mai sgomitato in politica). «Ho le energie per proseguire - ha detto due settimane fa - ma questa decisione non l'ho ancora presa». Dall'altra parte, intanto, il Pd si dibatte con le solite difficoltà, con la carenza di volti spendibili e con una grillizzazione che di certo non piacerà all'elettorato lombardo, tradizionalmente moderato. Affaritaliani.it dà per imminente la decisione di Fontana, il presidente intanto per Pasqua si riposerà, e non è detto che abbia fretta di decidere, anche se a rigor di logica potrebbe farlo prima che si definisca - con un non luogo a procedere o un rinvio a giudizio - un caso giudiziario (quello dei camici) che comunque non preoccupa più del dovuto.

La decisione insomma sarà personale, e poi politica. Ma un'inerzia spinge per un bis che sopirebbe ogni questione interna alla Lega e ogni controversia fra il Carroccio e gli alleati, che hanno alzato la voce ma non potrebbero dire di no a un uscente stimato e rispettato da tutti.

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