Coronavirus

Boom vaccinazioni dopo il pass esteso. Discoteche, scuola e basta mascherine: il piano per riaprire

Lombardia e Piemonte, prenotazioni raddoppiate. Ieri riunione del Cts. Le ipotesi del governo: via libera ai locali da ballo, stop definitivo alla Dad, capienza al 100% per stadi, cinema e teatri. Si discute sull'abolizione delle protezioni

Boom vaccinazioni dopo il pass esteso. Discoteche, scuola e basta mascherine: il piano per riaprire

Il presidente del Consiglio Mario Draghi fissa al primo ottobre un tagliando per verificare l'effetto rimbalzo nella campagna vaccinale, dopo l'ultimo decreto che estende a tutti lavoratori l'obbligo del green pass. Da quella data il governo comincerà a valutare nuove aperture. Si proverà a dare un segnale di ritorno alla normalità agli italiani. Molto, ovviamente, dipenderà dai dati delle prossime settimane. Il decreto che introduce l'obbligo del certificato per i lavoratori entrerà in vigore il 15 ottobre. Ma Draghi confida in una spinta immediata sulla campagna vaccinale. I primi dati confermano le previsioni di Palazzo Chigi: il balzo c'è stato. In Lombardia e in Piemonte le adesioni ai vaccini sono raddoppiate in 24 ore, nel Lazio solo ieri si è registrato un aumento del 10%, in Liguria sono stati già fissati 1.553 appuntamenti. L'obiettivo di lunga durata è centrare la soglia del 90% di vaccinati. Nel breve periodo l'orizzonte è immunizzare i 3 milioni di over 50. Gli indicatori sono tutti positivi e l'Italia, insieme alla Germania, è la nazione con la curva di contagio migliore. Da qui l'atteggiamento aperturista dell'esecutivo. Sul tavolo c'è l'opzione di dare un'altra sforbiciata alle restrizioni. Draghi non guarda al modello inglese di Boris Johnson, dove sono caduti tutti i divieti. Ma a quello tedesco. Del rischio calcolato e della gradualità.

DISCOTECHE

La richiesta a Draghi di aprire dal primo ottobre le discoteche è arrivata dai ministri Mariastella Gelmini e Giancarlo Giorgetti. Se i dati continuano a migliorare e non ci sarà alcuna impennata dei positivi si va in quella direzione.

SCUOLA

Secondo obiettivo dell'esecutivo è abolire completamente il ricorso alla Dad. Oggi si procede con la Dad selettiva, solo per le classi venute a contatto con un positivo. Si vuole cancellare questa opzione. Se qualcuno è entrato in contatto con una persona contagiata si fa un tampone e si valuta solo successivamente se sospendere o meno le lezioni in presenza. Uno dei più importanti pediatri italiani, Gian Vincenzo Zuccotti, preside di Medicina alla Statale di Milano e direttore della clinica pediatrica del «Buzzi», propone di archiviare, nelle scuole, i tamponi e le quarantene per positivi: «Basta fumo negli occhi - spiega - uno screening si sarebbe dovuto fare a tappeto e con largo anticipo. I test random andavano bene un anno fa ma ora non hanno senso. Lo scenario è cambiato, con questo livello di coperture vaccinali, e con la messa in sicurezza dei fragili, possiamo lasciare liberi i bambini e serene le famiglie. Stia a casa solo chi ha sintomi. Partiamo dalle regioni che hanno vaccinati all'85%».

MASCHERINA

C'è chi valuta l'opzione di abolire l'obbligo della mascherina al chiuso in bar e ristoranti e uffici pubblici. Ma difficilmente la decisione arriverà a breve. Il governo vuole attendere il raggiungimento della soglia del 90% di immunizzati.

STADI

C'è un'interlocuzione in corso tra la Lega Calcio e il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali. Si studia una formula per riaprire i cancelli degli impianti a tutti. Oggi la capienza degli stadi è ridotta al 50%. L'ipotesi è però che si continui con un allargamento graduale.

TEATRI E MUSEI

Stesso discorso degli stadi. Dal primo ottobre la capienza per l'ingresso in musei e teatri dovrebbe essere riportata al 100% della capienza. Ovviamente con mascherine e green pass. «Entro il 30 settembre ci sarà un parere del Cts e poi io spero in una misura di allargamento delle capienze; perché al teatro, stando con la mascherina, fermi, seduti, dove non si parla, non si mangia, e lo stesso vale per il cinema, credo ci siano le condizioni di sicurezza. Stiamo andando in quella direzione», conferma il ministro della Cultura Dario Franceschini.

CTS

Si attende il parere del Comitato tecnico scientifico, che si è riunito ieri, prima di procedere a nuove aperture. Dovrebbe arrivare entro il 30 settembre. E sempre gli esperti del comitato dovranno pronunciarsi sull'allungamento della validità del tampone a 72 ore.

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