Non solo Siena. Ci sono altre tre Procure sulla morte di David Rossi. Il manager Mps è volato dal suo ufficio di Siena il 6 marzo 2013 dopo essere stato "aggredito, picchiato e lasciato cadere", lo dicono le perizie di Ris, medico legale ed esperti a Iene e commissione d'inchiesta presieduta dal Fdi Giuseppe Vinci. Per capire da chi serve il metodo di Giovanni Falcone, follow the money. L'ufficio Comunicazioni di Rossi gestiva 50 milioni di sponsorizzazioni tra calcio, basket e rubgy. La Procura di Siena avrebbe aperto un fascicolo per omicidio dopo aver chiesto le relazioni delle commissioni, lo aveva fatto capire giorni fa il procuratore Andrea Boni: "Abbiamo posto in essere quanto di nostra competenza". L'avvocato Carmelo Miceli difficilmente accetterà l'ennesima iscrizione contro ignoti. A quanto risulta al Giornale le Dda di Bologna, Firenze e Brescia avrebbero in mano carte che portano a Rossi nel triangolo Brescello-Siena-Viadana (Mantova) e una pista precisa emersa più volte: la 'ndrangheta. Nei giorni scorsi a Siena c'è stata un udienza su un'azienda agricola che sarebbe stata comprata con soldi in nero della cosca Grande Aracri (attiva nel Reggiano), l'indagine è in mano ad Antonino Nastasi, ex pm del caso Rossi a Siena. "Per capire gli intrecci con Mps e Rossi" in aula c'era anche il capo segreteria della commissione Catia Silva, che da consigliera della Lega è stata decisiva per lo scioglimento di Brescello per 'ndrangheta. La donna è stata recentemente vittima di minacce, gente appostata sotto casa e una scampanellata al citofono: "Morirai!".
Chi sapeva del suo "ruolo" di quinta colonna della commissione? A pochi km da Brescello c'è Viadana (Mantova), dove Rossi era di casa da vicepresidente della Fondazione Palazzo Te e munifico sponsor del Viadana Rugby. Il numero 4099009 sul telefonino di Rossi porta alla filiale locale della Pop Puglia e Basilicata che per la Dda gestiva i soldi dei Grande Aracri. Coincidenze?