La fusione tra Pd e mondo islamico prosegue indisturbata. Anche nelle Amministrative di fine maggio, come dimostrato dai casi di Venezia, Agrigento e non solo, il centrosinistra ha deciso di pescare alcuni candidati dalla comunità musulmana. A Legnano, Comune di 61mila abitanti della città metropolitana di Milano, il sindaco dem Lorenzo Radice cerca la rielezione anche grazie alle candidature di Sana El Gosairi, mediatrice culturale, e di Zakaria Rouimi, detto Zak. Sono espressione di quella "seconda generazione" che cerca legittimazione attraverso una richiesta precisa: allargare le maglie della cittadinanza. E infatti entrambi fanno parte dell'Idem network, la piattaforma politica lanciata dal consigliere comunale genovese del Pd Simohamed Kaabour, noto alle cronache per le sue campagne di boicottaggio contro Israele e per non aver partecipato alle mozioni in Consiglio comunale contro Mohamed Hannoun. L'Idem network schiera decine e decine di esponenti politici o appartenenti alla società civile di fede musulmana. È il primo tentativo di organizzare una vera e propria corrente islamica all'interno dei dem. Insomma, il fenomeno è lungi dal riguardare solo Legnano. Simohamed Kaabour si è precipitato a Legnano per l'inaugurazione della campagna elettorale di Sana El Gosairi e Zakaria Rouimi. Con lui, oltre al candidato sindaco Lorenzo Radice, anche il consigliere del Municipio 5 di Milano Bebash Chandra Kar, a sua volta espressione del partito di Elly Schlein. A Legnano i musulmani sono 1500: il potenziale bacino elettorale è consistente.
Una presenza significativa testimoniata anche dall'Associazione culturale italo-araba, che ha lanciato una raccolta fondi per l'acquisto di un grande capannone. Lo stabile, che sarebbe poi stato acquistato, è situato accanto al Centro islamico di Legnano. "Il tutto (cioè l'acquisto degli spazi, ndr) - si legge in un post social - mira ad ampliare gli spazi e a dare possibilità alle nuove iniziative proposte... quali una scuola di lingua araba, uno spazio giovani e una sala multiuso. Pregando l'Altissimo di riuscire a portare a termine tale proposito".
Sana El Gosairi e Zakaria Rouimi non risultano impegnati in prima fila nell'edificazione di questo nuovo spazio religioso, ma Fdi, con il consigliere regionale della Lombardia Maira Cacucci, chiede spiegazioni: "La preoccupazione riguarda l'influenza dei Fratelli musulmani in Europa, con tentativi di infiltrazione politica per imporre la loro visione. Chi candida esponenti delle varie comunità islamiche dovrebbe prima chiarire a quale parte dell'islam appartengono". E ancora: "Dobbiamo stare attenti a quale tipo di associazione legittimiamo attraverso una candidatura".
Anche l'europarlamentare leghista Anna Maria Cisint ha commentato: "Il Pd persevera e continua a promuovere la sostituzione culturale degli italiani con gli islamici, che definisce nuovi italiani: i nuovi sostenitori di un Pd che invece di difendere i nostri valori porta nelle istituzioni l'Islam politico, facendo da incubatore alla nascita di partiti islamisti". Il Pd e la rappresentanza musulmana procedono a braccetto.