L'ultimo messaggio di Nadia Toffa: "Non importa quanto, ma come vivi"

Il filmato registrato come saluto dell'ex conduttrice ai suoi fan La stanza al San Raffaele messa a disposizione da Berlusconi

«Ciao Giorgio, senti mi è venuta un'idea, hai tempo oggi di passare qui, a casa mia, con la telecamera tutta l'attrezzatura microfoni e cose varie? A casa mia, se ti va, se ce la fai, se mi dai conferma, c'è anche Max, così... sorpresa! Ti dico tutto quando sei qua però mi serve la camera anche capito? Camera, microfono robe varie... ti aspetto cioè aspetto tua conferma ecco... baci ciao bello». È un messaggio vocale di Whatsapp, registrato nel dicembre 2018. La voce è quella di Nadia Toffa, la conduttrice televisiva e inviata delle Iene morta il 13 agosto scorso, a causa del tumore che l'aveva colpita, ma mai abbattuta nello spirito, come da lei testimoniato nei lunghi mesi della malattia. Il «Giorgio» a cui è rivolto il messaggio - e l'invito a presentarsi con la telecamera - è Giorgio Romiti, autore con il quale Nadia ha lavorato a lungo. Che cosa succede, a casa di Nadia? Giorgio è in apprensione: «Ma cos'è che mi devi dire di... c'ho un po' d'ansia...». E lei: «Quando sei in Rec te lo dico... se no non te lo dico...».

Nadia Toffa vuole la telecamera accesa, perché vuole lasciare un ricordo - un «meraviglioso ricordo» dicono oggi dall'entourage del programma o, anche, come lo chiamano, il suo «ultimo progetto». Perché quello di Nadia Toffa era un progetto: essere filmata, quel giorno, in cui sapeva non gliene sarebbero rimasti ancora molti da vivere, per farsi vedere ancora, e rivedere, in futuro; ed essere ripresa, anche, mentre incontra le persone a lei più care, amici e familiari, colleghi e parenti, tutti coloro che le sono stati più vicini nel corso della sua esistenza. E così fa Giorgio Romiti, suo amico: la filma.

Il risultato di quel primo incontro con la telecamera, a casa di Nadia, va in onda questa sera, in occasione del ritorno delle Iene (a condurre, su Italia 1, Alessia Marcuzzi, Nicola Savino e la Gialappa's): venti minuti di video, girato il 21 dicembre del 2018, una data che risulta anche dalle parole della stessa Nadia, che a un certo punto dice a Romiti: «Tra pochi giorni avrò una seduta di chemioterapia, ed è la vigilia di Natale». Nadia chiede anche all'amico se la accompagnerà, e lui le risponde di sì. In questi venti minuti c'è Nadia Toffa, come ha voluto essere ricordata, consapevole di quello che stava succedendo e che sarebbe successo: il sorriso, l'entusiasmo che l'hanno fatta amare così tanto dai suoi numerosissimi fan; e, anche, un velo di tristezza, perché sapeva che la malattia, per quanto lei fosse determinata a combatterla, non le avrebbe lasciato scampo. Però, anche in questo video, non c'è rassegnazione: «Non è il quanto vivi, ma come vivi». E ancora: «La tragedia ti sbatte in faccia la verità, tutto è più chiaro. Capisci chi ti ama, e che gli amici veri non ti mollano».

Per esempio, Nadia racconta dell'elicottero che, una volta, Silvio Berlusconi le fece arrivare a Trieste, quando si era sentita male durante un servizio. Poi l'elicottero la portò al San Raffaele, l'ospedale milanese dove, sempre Berlusconi, le aveva messo a disposizione la «sua» stanza. I due si erano sentiti più volte, al telefono, in quei mesi. Romiti le chiede se voglia incontrare anche Berlusconi e lei risponde: «Voglio incontrarlo per capire perché mi vuole così bene, non sono la più brava conduttrice di Mediaset...». Gli incontri con le persone più care (la mamma, la nonna, la nipotina Alice, Davide Parenti) saranno trasmessi in un altro video, che andrà in onda più avanti, in uno speciale dedicato a Nadia Toffa.

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