Il M5S crolla nei sondaggi: psicodramma nelle chat grilline

Il sondaggio di Swg certifica per il M5S un crollo di quasi un punto in una sola settimana. Cresce il malcontento verso il nuovo corso di Beppe Conte

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Il M5S in picchiata. Il sondaggio di Swg certifica una perdita di consensi di quasi un punto percentuale in una sola settimana. Ma non solo. La prima forza del Parlamento, che nel 2018 prese il 33%, ora scende sotto la soglia piscologica del 15%.

“Hai visto i sondaggi di Mentana di ieri sera? Clamoroso, il minimo storico per il Movimento”, è il messaggio che rimbalza maggiormente nelle chat dei grillini, fortemente preoccupati per quel 14,3% che pone il M5S come quarto partito, sempre distanziato da Pd, Lega e FdI, tutti appaiati intorno al 20%. “Nella settimana delle nuove nomine interne, questo dimostra che Conte sta soltanto regalando poltrone, e questo ci fa esclusivamente perdere consenso”, commenta a ilGiornale.it un senatore grillino al secondo mandato. “Di questo passo tra qualche mese ci supererà anche Forza Italia. Non c’è una visione, non c’è coinvolgimento. Non servono le cariche, ma i fatti e le idee. Il problema è che non abbiamo nulla di tutto ciò”, ci confida un altro pentastellato, rigorosamente e a taccuini chiusi. “Conte è una delusione, ci sta trascinando in fondo, altro che effetto Conte, qui c’è l’effetto dell’abisso", è l'amara conclusione della nostra fonte. La sensazione di un deputato è che il M5S sia privo di identità: “Stiamo subendo tutto, siamo diventati una costoletta del Pd, ormai è finita”. Ma non solo. “A questo punto subiremo anche l’elezione del capo dello stato. Il nuovo corso non è nemmeno in grado di imporre un tema, niente di niente”, aggiunge un ex dirigente dei 5stelle.

Sullo sfondo si inserisce l’ennesima stilettata di Matteo Renzi che, nella sua ultima e-news, attacca i dem per non aver voluto trovare un candidato comune per le suppletive al collegio Roma 1 e aggiunge:"In politica contano i voti, non i sondaggi. Il 16 gennaio alle suppletive vedremo se davvero Italia Viva vale solo il 2%. Come dicono tutti. Intanto, Conte - quello che ha il 106% di consenso, secondo Casalino - ha rinunciato a metterci la faccia anche stavolta. Sono tutti bravi coi sondaggi degli altri. Chi ha amici o conoscenti che stanno su Roma 1 si prepari: sarà una grande battaglia e vedremo quanto vale Italia Viva alle politiche nello scenario del bipopulismo con Pd e Cinque Stelle da una parte e Destra unita dall'altra".

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