Le «madamine» in piazza Chiamparino: «Governo da Stato delle banane»

Torino Le madamine del Sì alla Tav sono tornate, a distanza di cinque mesi dalla prima uscita, con un flash mob in piazza Carignano, al quale hanno partecipato un migliaio di persone. La manifestazione è stata l'occasione per lanciare il prossimo appuntamento, fissato per domenica 11 marzo alle 11 in piazza Castello. «Non vogliamo essere presi in giro dal governo, con questo continuo passarsi le responsabilità. Torneremo in piazza e la politica dovrà dire sì all'Alta Velocità», ha spiegato la madamina Giovanna Giordano. «Con il rinvio dei bandi perdiamo soldi e credibilità con l'Europa», ha sottolineato. Un attacco duro alla posizione del governo gialloverde, al quale si aggiunge quello di Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, in sintonia con le madamine fin dall'abbigliamento, con il suo corpetto arancione sbottonato sulla camicia: «Se i bandi non partono - ha replicato il governatore piemontese -, il governo vada in Parlamento e si assuma le sue responsabilità. Se no, se ne vada a casa. Questa è roba da Repubblica delle banane». Per ribadire il sostegno al progetto ferroviario di Alta velocità Torino-Lione, era presente anche l'associazione Sì Tav sì Lavoro di Mino Giachino.

Intanto in un incontro tra 33 associazioni di categoria e i rappresentanti del sistema economico regionale, con i parlamentari e gli europarlamentari eletti in Piemonte favorevoli alla linea ad alta velocità, gli imprenditori hanno annunciato azioni legali nell'ipotesi in cui non venissero pubblicati i bandi nei termini previsti, oppure messe in atto procedure per rallentare o contrastare il corretto completamento dell'iter necessario alla realizzazione dell'opera.

NaMur