Malta punta il dito contro l'Italia: "Non rispetta redistribuzione dell'ultimo sbarco"

Malta proprio subito dopo lo sbarco dei 47 migranti dalla Sea Watch non ha perso l'occasione per riaprire il fronte contro il governo italiano

Malta torna nuovamente a puntare il dito contro l'Italia. Il governo de La Valletta proprio subito dopo lo sbarco dei 47 migranti dalla Sea Watch non ha perso l'occasione per riaprire il fronte contro il governo italiano sui ricollocamenti dei migranti che sbarcano dalle navi umanitarie. "Degli otto Paesi che all'inizio di gennaio avevano accettato di accogliere i 49 migranti a bordo della Sea Watch e della Eye Watch fatti sbarcare a Malta, solo l'Italia non ha ancora avviato alcun contatto con il governo della Valletta", ha affermato all'Adnkronos Stacey Spiteri, portavoce del ministero degli Interni e della Sicurezza maltese.

Lo stesso portavoce ha poi aggiunto: "Tutti i Paesi che si erano impegnati a prendere i migranti sbarcati a Malta" il 9 gennaio scorso, "ad eccezione dell'Italia, hanno preso contatti con il personale tecnico maltese, questi Paesi stanno rispettando i loro impegni", afferma Spiteri. "L'unico Paese - denuncia la portavoce - che non ha contattato Malta per quanto riguarda i suoi impegni è l'Italia. Malta si augura che non si tratti di una decisione politica delle autorità italiane, ma di una questione tecnica".

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