Il maltempo dà tregua Ma il Po adesso minaccia la Lombardia

Piemonte e Liguria in ginocchio: due morti, strade e ponti distrutti, danni all'agricoltura

Nadia Muratore

Torino Da Nord a Sud, l'alluvione tiene in scacco l'Italia. E il bilancio è tragico: ponti e strade distrutte, interi paesi evacuati, case inagibili e aziende agricole isolate, circondate da acqua e fango. Pericolo elevato di frane, ovunque. Ingenti i danni, che aumentano con il passare delle ore e l'ingrossarsi dei fiumi. Alto anche il tributo di vite umane: per ora il bilancio è di due vittime e tre dispersi. È stato ritrovato a Chiavari, il cadavere di Mauro Costaguta, il pescatore di 73 anni di Lavagna, in Liguria, scomparso mentre pescava alla foce dell'Entella. Recuperato su un isolotto in mezzo la fiume Chisone, nel Torinese, anche il corpo ormai senza vita del settantenne Sergio Biamino. Sono invece ancora in corso le ricerche di un allevatore di Sciacca, in provincia di Agrigento e di un commerciante di Letojanni. Un altro disperso, sempre nel Messinese, è stato segnalato a Giardini Naxos, comune letteralmente sommerso dalle acque. E mentre il Piemonte e la Liguria - dove la viabilità è ancora molto critica - tirano un sospiro di sollievo per l'emergenza ormai alle spalle e si concentrano sulla pulizia e sulla ricostruzione, il fiume Po prosegue con la sua piena e minaccia la Lombardia. La Protezione civile ha emesso un avviso di elevata criticità per rischio idraulico sulla Bassa pianura occidentale, ossia nelle province di Cremona, Lodi, Milano e Pavia. Codice arancio - per una criticità moderata - nella Bassa pianura orientale. Continua lo stato di allerta nella provincia pavese, dove il Ticino è esondato nella zona del quartiere Borgo, nella parte più bassa che si affaccia direttamente sul fiume. Il Comune di Pavia ha istituito un'unità di crisi e chiuso il traffico sul Ponte Coperto. Pesante anche la situazione nelle regioni del Sud. Criticità elevata su diverse zone della Sicilia: in provincia di Agrigento e Messina sono caduti oltre a 200 mm di pioggia in poche ore. In Calabria la situazione peggiore è nella Locride, dove le fiumare che solcano quel tratto della costa che scende dai monti, sono diventate dei fiumi in piena travolgendo ogni cosa. Ingenti i danni per le inondazioni a Bianco, Locri, Ardore, Bovalino e Bivongi. Strade impraticabili, sottopassi allagati e persino in tratto della ferrovia divelto. Piogge torrenziali e situazione difficile anche nel Crotonese. Enormi i danni all'agricoltura. Tra Ribera e Sciacca in Sicilia si stima la perdita del 50 per cento degli agrumi ma sull'isola si contano coltivazioni di piante aromatiche totalmente distrutte e serre sdradicate. La situazione è gravissima soprattutto per la viabilità con molte aziende agricole che sono inaccessibili. La Coldiretti stima in milioni di euro i danni. In Liguria e Piemonte dove le campagne sono sott'acqua e le aziende agricole hanno subito allagamenti di case, stalle, magazzini e cantine - oltre all'inondazione vera e propria dei terreni seminati o da seminare - ci sono anche serre inondate, ortaggi distrutti e danni provocati alle pregiate nocciole del Piemonte Igp.

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