Mascherine, restano solo su treni e bus. Non in aereo

Oggi scade il decreto del governo e da domani le mascherine non saranno più obbligatorie, se non sui mezzi pubblici e sui treni

Mascherine, restano solo su treni e bus. Non in aereo

Oggi scade il decreto del governo e da domani le mascherine non saranno più obbligatorie, se non sui mezzi pubblici e sui treni. Saranno invece solo facoltative (in base alle indicazioni della compagnia di volo) sugli aerei, un allentamento che segue le indicazioni del centro europeo per il controllo delle malattie. Non servono più in cinema e teatri. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri andrà in Gazzetta nei prossimi giorni. Nel frattempo il ministro Roberto Speranza - pur essendo in isolamento malato di Covid - firmerà in serata un'ordinanza ponte identica alle disposizioni del Cdm per consentirne immediata vigenza.

Niente mascherina a messa, dove resta solo consigliata. I fedeli potranno anche tornare ad utilizzare le acquasantiere.

Non c'è più l'obbligo vaccinale per gli over 50. Rimane l'obbligo vaccinale per il personale sanitario e per chi lavora nelle strutture sanitarie e per i dipendenti esterni delle Rsa. Per gli altri no. Però chi ha deciso di non sottoporsi alla vaccinazione entro il 15 giugno 2022 dovrà comunque pagare i 100 euro di sanzione erogati dall'Agenzia delle Entrate. Ad oggi sono 2,4 milioni gli over 50 individuati dal ministero della Salute che rischiano di essere sanzionati, mentre l'Agenzia delle Entrate ha già inviato 1,7 milioni di comunicazioni di avvio del procedimento sanzionatorio, una sorta di pre-avviso della multa per chi ha commesso l'infrazione e che ha dieci giorni per dimostrare il contrario, ovvero di essersi vaccinato attraverso la documentazione, o di fare ricorso.

Mentre si allentano le misure, qualcuno solleva dubbi sull'utilità della mascherine, soprattutto dopo il contagio dello stesso ministro. Sul lieve aumento di casi e il rallentamento del calo dei ricoveri, probabilmente a causa della nuova variante Omicron 5, il direttore generale di Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, tranquillizza: «Andiamo verso uno stato di endemia in cui ci aspettiamo che ci saranno delle ondate ricorrenti, ma di portata e intensità limitata e a basso impatto clinico, grazie ai vaccini siamo protetti dalla malattia grave, pur non avendo raggiungo l'immunità di gregge».

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