Mastella si rigenera e fonda un altro partito

È il sesto in 20 anni. Accordo con De Mita

Mastella si rigenera  e fonda un altro partito

Benevento - Clemente Mastella ci riprova. L'ex ministro della Giustizia del governo Prodi si prepara a vivere la quinta giovinezza, fondando un nuovo partito, Noi Campani: un soggetto politico che nasce con una vocazione locale ma che punta a raccogliere esperienze civiche regionali con l'obiettivo finale di costituire una lega del Meridione. È la sesta casacca (Dc, Ccd, Udeur, Forza Italia, Popolari per l'Europa) che il politico di Ceppaloni indossa negli ultimi 20 anni, saltando dal centrosinistra al centrodestra. Da Prodi a Berlusconi, passando per Massimo D'Alema. L'unico punto fermo: l'addio alla politica non sembra essere nei piani di Mastella, soprattutto dopo l'inaspettata vittoria alle elezioni amministrative di giugno contro il Pd che gli hanno consegnato la guida della città di Benevento.

Il battesimo ufficiale di Noi Campani è avvenuto due settimane fa in un albergo napoletano, dove Mastella ha riunito un po' di amministratori e amici per dettare le linee guida del futuro movimento politico. La macchina elettorale di Mastella si è ormai rimessa in moto: incontri, sms e riunioni per gettare le basi della nuova avventura. Un progetto politico a trazione meridionalista per bilanciare il peso politico della Lega Nord: a Napoli, Mastella ha già raccolto l'adesione di Gennaro Nocera, ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Campania. Il partito di Mastella dovrà guardare al mondo dei cattolici e in questa direzione si inserisce l'accordo con Ciriaco De Mita e l'Udc: le elezioni comunali di Benevento hanno sancito la riappacificazione, dopo anni di guerre e liti, tra Mastella e De Mita che, ora, dalla Campania, sognano il grande ritorno sulla scena politica nazionale. Altro punto di contatto tra i due ex democristiani è la battaglia per il «No» al referendum. Mastella ha delineato l'identikit del soggetto politico che «dovrà riunire il centro cattolico e liberale e aggregare amministratori e cittadini sui temi della centralità del territorio». Dopo timidi contatti con Angelino Alfano, l'ex Dc pare abbia scartato l'ipotesi di una fusione con Ncd e di un'alleanza con Matteo Renzi. Avrebbe invece deciso di collocare il neonato movimento nel centrodestra, anche perché altrimenti sarebbe a rischio l'alleanza con Forza Italia che a Benevento sostiene la sua giunta.

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