Accompagnati dal presidente dell'Emilia-Romagna Michele De Pascale e dal sindaco di Modena Massimo Mezzetti, Sergio Mattarella e Giorgia Meloni arrivano all'ospedale di Baggiovara a mezzogiorno. Il capo dello Stato e la premier non parlano né all'ingresso né all'uscita, perché la loro è una presenza di vicinanza a una città sconvolta dalla follia di Salim El Koudri, italiano di seconda generazione che sabato si è scagliato con la sua auto su una decina di passanti, causando otto feriti di cui due gravissimi. "Hanno espresso la loro solidarietà e quella del Paese sia ai feriti che al personale medico", spiega il direttore sanitario dell'ospedale Silvio Di Tella. Un incontro "affettuoso" e "commovente", aggiunge De Pascale.
Mattarella e Meloni incontrano insieme l'equipe di medici che ha in cura i feriti. "Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli di ciò che fate ogni giorno e siete seguiti con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini", dice il capo dello Stato. La premier, che per essere a Modena ieri ha annullato la visita in programma a Cipro ed è rientrata in anticipo dalla Grecia, ha parole di elogio anche per Luca Signorelli, l'uomo che ha contribuito a fermare El Koudri. "Ciò che rende eroica una persona normale - dice Meloni dopo averlo abbracciato - è l'istante in cui il cuore sceglie di fare il bene, anche quando questo comporta un rischio. Gli eroi, in fondo, non sono persone straordinarie: sono uomini e donne comuni che, in un momento decisivo, mettono ciò che è giusto davanti a sé stessi. Ed è proprio in quella scelta, così umana e così luminosa, che una vita normale diventa esempio e lascia un segno destinato a restare. Grazie Luca". Visibilmente commosso il diretto interessato, rimasto ferito nella colluttazione con El Koudri. "Ho fatto vedere che l'Italia non è morta, c'è ancora, dice ai giornalisti dopo aver incontrato Mattarella e Meloni. Il capo dello Stato, racconta, "mi ha fatto i complimenti" e "mi ha detto che ho fatto un gesto eroico". E ancora: "Sembrava una scena di Beirut, di Gaza. Ho visto gente voltarsi dall'altra parte perché aveva paura. Ma a volte bisogna rispondere".
Nel frattempo, la tragedia di Modena accende e inasprisce il dibattito politico, anche e soprattutto all'interno del centrodestra. C'è chi, come il leader della Lega Matteo Salvini, prende spunto dalla vicenda per chiedere un giro di vite su permessi di soggiorno e cittadinanza. E chi, invece, predica calma e invita ad accertare i fatti, come fanno pure le opposizioni. D'altra parte, El Koudri non è un immigrato ma a tutti gli effetti un italiano, peraltro con una diagnosi accertata di disturbo schizoide della personalità. E anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi spiega che "non è un minimizzare", ma "la situazione di disagio psichiatrico è evidente". Così, se Salvini insiste sul fatto che "se commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente", il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani si tiene distante dalla polemica. E - come ha fatto Meloni - preferisce sottolineare l'eroismo di chi ha fermato El Koudri, rischiando a sua volta la vita.
Poi, sollecitato dai giornalisti sulle parole di Salvini, la sua risposta è inevitabilmente nella direzione opposta a quella di Salvini. "Chi è stato protagonista dell'evento - dice Tajani - non ha un permesso di soggiorno ma è cittadino italiano".RI