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Quirinale

Mattarella già al lavoro al Quirinale

Ricovero sprint: il capo dello Stato non voleva mancare alle celebrazioni del 25 aprile

Mattarella tiene duro su Putin. "Russia un macigno sull'Europa"

Pioviggina, c'è pure un po' di vento. Alle 8,30 Sergio Mattarella (nella foto) stringe le mani di medici e infermieri, ringrazia sorridendo tutto il reparto di cardiologia del Santo Spirito, si allaccia bene il soprabito e si infila in auto. Via, al Quirinale, dimesso dopo la seconda notte di degenza. Il pacemaker funziona alla grande, «il presidente sta bene, non ci sono state complicazioni», spiegano dall'ospedale. Alle 9 è già nei suoi appartamenti, dopo aver salutato i consiglieri e sminuito l'importanza dell'operazione.

Dunque, un intervento «di routine» e un ricovero lampo, meno delle 48 ore previste dai protocolli. Veloce si prevede anche la convalescenza, vista la smania del paziente di tornare nel pieno della sua attività e di ridurre al minimo i tempi della vacatio. Il capo dello Stato sfrutterà le vacanze di Pasqua per rimettersi completamente: riposo, ritmi blandi per qualche giorno, niente stress, queste le prescrizioni del professor Renato Ricci. Ma già mercoledì 23 nel pomeriggio è in agenda la prima udienza pubblica. E il 25 sarà a Genova per celebrare gli ottant'anni della Liberazione, una ricorrenza a cui ha sempre tenuto moltissimo: il programma contempla una visita a Villa Migone, dove ci fu la resa dei nazisti, e un discorso al teatro.

No, non poteva mancare. Proprio questo appuntamento politico-istituzionale ha influenzato la scelta dei tempi dell'operazione. Mattarella, 84 anni a luglio, ha cominciato ad accusare qualche disturbo nelle ultime settimane, si è sottoposto ai controlli di rito, poi i medici hanno deciso di approfondire le indagini facendogli indossare un holter, un macchinario che per 24 ore registra i battiti del cuore. Responso: ritmo da sistemare, intervento per installare un pacemaker opportuno ma non urgente. La procedura è stata però accelerata per approfittare del periodo meno intenso durante la pausa pasquale e tornare così in buona forma per la trasferta di Genova. Quanto all'orario insolito per farsi operare, le otto di sera, dicono al Colle, «si è voluto arrecare meno disturbo possibile» alla normale attività dell'ospedale.

Certo, spicca la differenza comunicativa tra la malattia di Papa Francesco, esposta, sviscerata e discussa in ogni dettaglio, e la rapida, silenziosa quasi nascosta degenza del presidente. Del resto si conosce il basso profilo e la riservatezza dello stile di Mattarella: perciò nessuna conferenza stampa, niente visite, solo qualche stringato comunicato ufficioso. Si torna adesso alla vita normale, fatta di impegni pressanti e qualche controllo periodico: a maggio sono previsti due viaggi all'estero, il 13 e 14 a Coimbra, in Portogallo, e il 20 e 21 a Bruxelles.

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