Mattarella al Parlamento Ue: "Non sbarriamo le frontiere"

Il capo di stato italiano è intervenuto a Strasburgo. Ha parlato della situazioni degli immigrati, chiedento "Un'Europa unita, capace di contrastare il terrore"

Mattarella al Parlamento Ue: "Non sbarriamo le frontiere"

Il presidente della repubblica Mattarella è intervenuto davanti al Parlamento europeo di Strasburgo riunito in plenaria. Ha aperto il suo discorso dicendo: "Stiamo cercando tutti insieme di affrontare il dolore delle famiglie, il senso di angoscia e di insicurezza delle nostre comunità". "E' necessario che l'Europa nel suo complesso, aggiorni le proprie regole per fronteggiare un fenomeno che è diverso, per natura ed entità, rispetto al momento in cui le regole sull'asilo furono scritte. Gli accordi di Dublino fotografano un passato che non c'è più. Per questo sono superati: superati dalla realtà che è un giudice inflessibile" - ha proseguito - "solo chi non vuol vedere può fingere di non sapere da dove viene la dolorosa carovana di persone che risale l'Africa e il Medio-Oriente verso l'Europa. Ripetono la tragedia degli ebrei in fuga dal nazismo; delle centinaia di migliaia di prigionieri di guerra che vagavano in Europa, all'indomani della Seconda guerra mondiale, alla ricerca di focolari andati distrutti, dei profughi le cui case e comunità all'improvviso erano entrate a far parte di un altro Paese. Sono gli eredi di coloro che, a rischio della vita, valicavano il Muro di Berlino; dei cittadini che, sfidando i campi minati, cercavano di transitare dall'Ungheria in Austria".

Secondo il capo di stato "l'esigenza è quella di definire nuove regole improntate a principi di umanità e sicurezza, di solidarietà e responsabilità, e comunque adeguate alla realtà che abbiamo di fronte". Inoltre il Presidente ha difeso i valori dell'apertura dell'Unione del mercato unico contro chi punta soluzioni facili che non risolvono i problemi dell'immigrazione "sbarrando le frontiere ai profughi sia interne che esterne". Sottolineando che "Il mondo ha bisogno dell'Europa, e ha bisogno di un'Europa unita. Un'Europa che sappia anche completare il suo disegno organico, e penso all'area dei Balcani occidentali" - ha aggiunto - "può favorire le necessarie convergenze internazionali per la Siria, per l'Iraq, per la Libia, cercando scelte condivise che contrastino con efficacia le forze del disordine e del terrore. I tragici fatti di ieri ne confermano l'urgenza"

Per fare ciò, Mattarella suggerisce una logica di crescita e lavoro. "Occorre passare dalla logica emergenziale che ha caratterizzato l'approccio alle crisi in questi anni a una visione di lungo periodo, che consenta all'Unione di elaborare politiche in grado di stimolare crescita, creare lavoro, ridurre stabilmente le diseguaglianze. Questa è la strada per garantire ai nostri cittadini una prospettiva di progresso economico e sociale, e per assicurare all'Europa un ruolo protagonista nel mondo che si va configurando".

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