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Matteo Renzi: "Se perdo le primarie stavolta me ne andrò davvero"

Matteo Renzi, candidato alle primarie del Pd, giura: "In caso di sconfitta stavolta me ne andrò davvero". Sul caso Consip: "Voglio la verità", poi attacca i Cinque Stelle

Matteo Renzi: "Se perdo le primarie stavolta me ne andrò davvero"

"In caso di sconfitta stavolta me ne andrò davvero", Matteo Renzi ci riprova.

Candidato alle primarie del Pd, l'ex presidente del Consiglio, vuole tornare al governo dopo la sconfitta al referendum del 4 dicembre e le conseguenti dimissioni. E rivendica, sulle pagine del prossimo numero di Panorama in uscita giovedì, un’uscita di scena senza compromessi: "ripartendo da zero: nessuna poltrona, nessun ruolo che fosse la fiducia data a me e che non mi sentissi in grado di ripagare", ha sottolineato.

Ma, assicura Renzi, riferendosi a una sua eventuale sconfitta: "Mi pare evidente che stavolta me ne andrò davvero".

Sono vari gli argomenti affrontati da Renzi nell’intervista al settimanale. Iniziando proprio dal caso Consip in cui è indagato anche suo padre Tiziano. "Che lo si segua da vicino in tutto il suo iter - ha detto l'ex segretario del Pd - Voglio la verità. Nessuno insabbi. E vedrete come andrà a finire".

L'ex sindaco di Firenze difende anche le primarie: "Restano un forte messaggio per certificare il consenso di un leader. Sarei per farle a livello europeo". Poi attacca il principale avversario del suo partito, il Movimento 5 Stelle: "Chi comanda nel M5S? C'è un capo, è Casaleggio, il figlio del fondatore. Non il mister congiuntivo Di Maio, o il povero Di Battista". Renzi non risparmia una stoccata nemmeno i suoi critici e detrattori: "Tanti giornali e tanti professori ce l'hanno con me? Contano zero, sono i voti che contano".

Una battuta anche sull'attuale esecutivo, il governo Gentiloni: "Mi fido di lui: l'importante è che alla fine il gatto prenda il topo". Si difende anche sul versante europeo: "Con la Merkel ho discusso. La flessibilità, con buona pace di Mario Monti, non ce l'hanno regalata, ce la siamo presa con fatica, e con quella per la prima volta la sinistra ha abbassato le tasse".

Dopo la pubblicazione delle anticipazioni dell'intervista, arriva la smentita dell'ex premier che all'agenzia Ansa ha dichiarato: "Con tutta l'amicizia per Andrea Marcenaro (autore dell'articolo, ndr), non ho mai detto ciò che Panorama ha riportato. Non l'ho detto e stavolta non l'ho nemmeno pensato. Gli ho spiegato a pranzo per un'ora perché non ho mollato e a questo punto non mollerò mai".

Sul sito di Panorama arriva anche la risposta del giornalista Andrea Marcenaro, che precisa: "Con tutta l’amicizia per il presidente Renzi, ho riportato pianamente il colloquio: "Questa volta sarei tornato alla politica solo con i voti". Senza voti niente impegno politico? "Mi pare evidente". A me pareva scontato. Non vedo dove sia la notizia, né lo scandalo”.

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