Medici militari, straordinari extra e hotel requisiti: pronto 1 miliardo

Le misure del governo per l'emergenza Covid. Più letti in rianimazione e ospedali da campo

Il servizio sanitario nazionale è al collasso nelle regioni dove è esplosa l'emergenza Covid-19. Il governo cerca di correre ai ripari varando misure straordinarie in deroga a tutte le normative precedenti. Tutti i provvedimenti richiesti da anni ora vengono sbloccati dall'emergenza. Ecco gli interventi messi in campo.

STRAORDINARI

Tutti gli operatori sanitari stanno affrontando turni di lavoro massacranti. O meglio: non ci sono più turni, si lavora h24 senza sosta per fronteggiare l'emergenza. Si prevede l'aumento in busta paga per ogni ora di straordinario effettuata. La somma sul tavolo si aggira intorno ai 150 milioni.

GLI ORGANICI

Incremento dell'organico del ministero della Salute. In prima linea medici e infermieri ma occorre anche rafforzare la gestione dal centro e i controlli sanitari su passeggeri e merci presso i principali porti e aeroporti del Paese. Verranno assunti 40 dirigenti sanitari medici, 18 dirigenti sanitari veterinari e 29 tecnici della prevenzion. Previsione di spesa: 5 milioni per il 2020, 67,7 per il 2021 e 2022 e 1,6 per il 2023.

ASSISTENZA TERRITORIALE

I posti letto scarseggiavano prima dell'esplosione dell'epidemia. Il piano del governo intende aumentare, a livello regionale, del 50% il numero dei posti letto in terapia intensiva e del 100% il numero dei posti letto nelle unità operative di pneumologia e di malattie infettive, isolati e allestiti con la dotazione necessaria per il supporto ventilatorio. Se non bastassero le strutture pubbliche ci si potrà rivolgere a quelle private sia accreditate sia non accreditate sia per il personale sia per le strutture e le apparecchiature. Stanziati 340 milioni complessivi per il 2020.

GLI OSPEDALI

Saràl possibile «attivare, anche in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento, aree sanitarie anche temporanee sia all'interno che all'esterno di strutture di ricovero, cura, accoglienza e assistenza, pubbliche e private, o di altri luoghi idonei, per la gestione dell'emergenza COVID-19, sino al termine dello stato di emergenza». I requisiti di accreditamento non si applicano alle strutture di ricovero e cura per la durata dello stato di emergenza.

IL COMMISSARIO

Domenico Arcuri avrà a disposizione 50 milioni di euro per incentivare la produzione e la fornitura di dispositivi medici. L'uomo voluto dal premier Giuseppe Conte sarà autorizzato a erogare finanziamenti a fondo perduto o agevolati o contributi in conto gestione alle fabbriche che producono i dispositivi indispensabili in questa emergenza: mascherine, tute, guanti ma soprattutto ventilatori per il supporto alla respirazione.

REQUISIZIONI

Angelo Borrelli, commissario all'emergenza e Capo del Dipartimento della protezione civile potrà requisire «da ogni soggetto pubblico o privato presidi sanitari e medico-chirurgici, beni mobili di qualsiasi genere, occorrenti per fronteggiare l'emergenza sanitaria». Sarà possibile procedere alla requisizione di strutture alberghiere, ovvero di altri immobili «aventi analoghe caratteristiche di idoneità, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, e delle relative procedure indennitarie». I proprietari non potranno opporsi, come nei casi di calamità naturale e saranno risarciti. Il fondo è di 150 milioni.

LE FORZE ARMATE

Necessario rinforzare «temporaneamente e in via eccezionale i servizi sanitari delle Forze armate, attraverso il potenziamento delle risorse umane e strumentali». Quindi si chiamano in aiuto i medici militari: 320 unità, di cui 120 medici e 200 infermieri, con arruolamento straordinario e temporaneo, con una ferma eccezionale della durata di un anno. Non dovranno avere più di 45 anni. Stanziati 13 milioni per 2020 e 5,6 per il 2021. Altri 115mila euro serviranno ad assumere biologi, chimici e tecnici per un anno.

STRUTTURE DELL'ESERCITO

Il decreto prevede l'acquisizione di due ospedali da campo con le relative attrezzature, in grado di garantire le attività di terapia intensiva; 6 ambulanze per il trasporto di pazienti in assetto di biocontenimento; 3 camere isolate campali a pressione negativa e sistemi di trasporto isolati; dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario; farmaci per assistenza e terapia di supporto; potenziamento della struttura diagnostica del Dipartimento scientifico del Policlinico militare Celio di Roma. A disposizione in totale circa 36 milioni.

ASSUNZIONI

Via libera a un contratto di sei mesi per 200 medici e 100 infermieri all'Inail per garantire assistenza agli infortunati sul lavoro. A disposizione 12,5 milioni di euro. Prevista l'assunzione di 30 unità fra ricercatori e tecnici all'Istituto Superiore di Sanità per il quale arriveranno 4 milioni. Si da il via libera anche al ritorno in corsia dei medici pensionati, si deroga dalla necessità dell'iscrizione all'albo nazionale per chiamare al lavoro specialisti da tutto il mondo. E per le mascherine non sarà necessario il marchio di garanzia.

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