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Meloni: "L'Italia pronta ad aiutare". Il governo attiva la Protezione civile

Piantedosi: la Polizia scientifica disponibile a collaborare al riconoscimento dei corpi

Meloni: "L'Italia pronta ad aiutare". Il governo attiva la Protezione civile
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Davanti alla tragedia della strage di Crans-Montana in cui le vite di decine di giovani sono bruciate in una notte, anche la politica mette inevitabilmente da parte divisioni, polemiche e distinguo. A conferma del fatto che quello che fino a tre giorni fa era solo un piccolo paradiso nel cuore delle Alpi svizzere è ormai diventato il simbolo di una tragedia nazionale.

A fare i conti di un bilancio drammatico in Svizzera arriva in tarda mattinata il vicepremier Antonio Tajani. Non solo per portare il "profondo cordoglio personale e del governo", ma anche per seguire da vicino il destino dei ragazzi italiani coinvolti e delle loro famiglie. Destino tragico, perché - spiega il ministro degli Esteri - oltre a tredici feriti di cui diversi gravissimi, si contano anche sei dispersi. Alcuni di loro sono certamente morti, altri si spera siano tra quel gruppo di tre-sei feriti che ancora non sono stati identificati. "Non ci sono notizie ufficiali da parte svizzera, è tutto ancora molto incerto", spiega un Tajani visibilmente commosso dopo il sopralluogo nel bar Le Constellation. "Sono solo entrato nella hall e non sono sceso, ma - dice il ministro degli Esteri - ho visto le immagini di un vero dramma. Le scarpe e i vestiti per terra mi hanno fatto venire in mente quello che può essere successo. Sono padre e nonno, capisco cosa possa provare un genitore".

A seguire l'evolversi della situazione e dei soccorsi, a partire dai ricoveri, c'è anche la premier Giorgia Meloni che ieri è stata in stretto contatto con Tajani, con il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano (il ministro Nello Musumeci ha firmato un decreto per attivare la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale, su richiesta della Confederazione elvetica). "Al momento - fa sapere Palazzo Chigi poco dopo pranzo - risultano tredici cittadini italiani feriti e sei dispersi. Non sono ancora noti i dati sui deceduti". Per i primi, ovviamente, "si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure". Quattro di loro sono già al Niguarda di Milano, altri tre trasferimenti erano in previsione nel pomeriggio di ieri e, fanno sapere dalla presidenza del Consiglio, "si proseguirà nei prossimi giorni secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche".

Davanti alla duplice tragedia di una strage di giovani che si poteva evitare e dello stillicidio del riconoscimento di diverse vittime e di alcuni feriti, la politica italiana fa quadrato. Tajani parla più volte con Meloni, ma sente anche diversi esponenti politici dell'opposizione. Tra loro la segretaria dem Elly Schlein e il leader del M5s Giuseppe Conte (che ha chiamato anche la premier), oltre a Nicola Fratoianni, Matteo Renzi e Carlo Calenda. Il presidente del Senato Ignazio La Russa si è invece recato davanti alla sede del consolato svizzero di Milano per deporre un mazzo di fiori a memoria delle giovanissimo vittime della tragedia di Crans-Montana. Un'iniziativa organizzata da Fdi, un "piccolissimo gesto - spiega - che vale per tutti gli italiani al di là delle differenze politiche di partito". "Un dramma che ci ha colpito profondamente", dice il presidente della Camera Lorenzo Fontana.

Oltre al cordoglio e agli sforzi per trasferire i feriti in diversi ospedali europei e per procedere al riconoscimento delle vittime, c'è anche la grande questione delle responsabilità. Perché, spiega Tajani, è evidente che "qualcosa nella sicurezza non ha funzionato". Un "disastro evitabile", dice l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado.

L'Italia, intanto, ha dato la sua disponibilità a collaborare all'indagine coinvolgendo sul campo la nostra Polizia scientifica. "Ne ho parlato con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi - dice il vicepremier - e possiamo aiutare la polizia elvetica nell'identificazione delle vittime.

"Per quanto riguarda l'inchiesta - conclude Tajani - la procuratrice generale mi ha detto che sono già state effettuate decine di interrogatori e l'obiettivo è quello di vedere quali sono le responsabilità per questa enorme tragedia".

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