Meloni sgambetta la Lega sulla Capitale ma sogna un nuovo governo sovranista

Fdi: "Lo Stato deve aiutare Roma". Il test delle Europee e le manovre con Toti

Meloni sgambetta la Lega sulla Capitale ma sogna un nuovo governo sovranista

Roma - È il proporzionale, bellezza. Giorgia Meloni guarda a Matteo Salvini per il suo progetto di «un grande partito sovranista e conservatore», ma per le europee che si avvicinano ognuno correrà per suo conto e Fdi ha bisogno di rimarcare la sua identità e il suo radicamento nella capitale. Anche contro la Lega, annunciando che voterà la norma Salva Roma. Rimane l'obiettivo di far cadere il governo gialloverde, facendone esplodere le contraddizioni tra i due partner.

«Credo che la Lega sbagli - dice la leader di Fdi- a confondere l'incapacità della Raggi con i bisogni strutturali di Roma, che non è un comune qualsiasi ma è la capitale d'Italia. Tutte le nazioni investono nelle loro capitali perchè sono il biglietto da visita della nazione».

La Meloni, forte degli ultimi sondaggi che danno il suo partito in crescita al 6%, vede la possibilità di un esecutivo con il Carroccio ma senza Forza Italia e si rivolge a tutti quelli che non vogliono più il M5S a Palazzo Chigi, sottolineando che votare il 26 maggio per Fdi serve a costruire i presupposti per una maggioranza diversa.

Al possibile alleato Giovanni Toti, l'azzurro più critico verso i vertici di Fi e più aperto al progetto sovranista, la Meloni replica però che la sua idea di «una costituente e un talent politico con Fi, Fdi e liste civiche», non è percorribile.«La politica di talent ne ha visti troppi. Serve lavorare seriamente per questo obiettivo, anche con le primarie: la meritocrazia è legata al consenso».

Mentre il consiglio dei ministri discute la misura a sostegno di Roma, sulla quale Salvini ha annunciato il voto contrario, la destra del centrodestra va in direzione opposta, invitando le altre forse a seguire l'esempio, come spiega il capogruppo di alla Camera, Francesco Lollobrigida. «Non si scherza -dice- sulla pelle dei romani facendosi dispetti reciproci, come stanno facendo Lega e 5 Stelle in questo governo innaturale. Roma ha bisogno di interventi straordinari come Londra, Parigi e Berlino». Per Fdi Virginia Raggi è «un pessimo sindaco», ma non si può colpire la città per danneggiare la sua amministrazione.

Anche il vicepresidente della camera Fabio Rampelli è molto critico con Salvini. «Getta la maschera ed esibisce la sua antiromanità - dice- Per Salvini esiste solo il Nord, ormai torna chiaro. Se a questo spirito anti romano s'aggiunge il tentativo di imporre con la forza i nuovi poteri alle regioni del Nord il dado è tratto. L'ampolla con dentro l'acqua del Dio Po è stata dissotterrata».

Gli attacchi al governo si concentrano su aspetti economici del decreto Crescita. Per Adolfo Urso, responsabile Impresa di Fdi, «la nuova versione, riveduta e corretta dopo oltre un mese di mercato delle vacche, dovrebbe chiamarsi al più decreto stagnazione: prende atto della crisi senza nemmeno tentare di reagire».

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