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La Meloni svela il retroscena: "Ecco come ricattano l'Italia"

La leader di FdI si rivolge ai grillini: "Ci ricattano, quanto è schifoso? Non abbiate paura, dimostrate che non siete in vendita. Questo può essere il vostro più grande 'Vaffa-day"

La Meloni svela il retroscena: "Ecco come ricattano l'Italia"

Toni accesissimi questa mattina alla Camera dei deputati, dove Giorgia Meloni è intervenuta per parlare ancora una volta del Mes e del comportamento dell'Europa subito dopo l'intervento del premier Giuseppe Conte, recatosi in Aula per dare le proprie comunicazioni prima del prossimo consiglio europeo. Battagliera sin dall'esordio, la leader di Fratelli d'Italia ha dichiarato di considerare gravissimo che il parlamento sia chiamato a dare un mandato al governo circa la modifica del Fondo salva Stati nella giornata odierna, quando sono tutti a sapere che il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha già preso autonomamente impegno ad approvare la riforma per conto dell'Italia, senza curarsi del parere contrario espresso in più occasioni da una grossa fetta di parlamentari.

"La considero un'ulteriore dimostrazione del disprezzo che nutrite per questa assemblea, e per la democrazia italiana", ha attaccato la Meloni."Non siete riusciti sino ad ora a portarci nel cosiddetto 'Mes sanitario', quella fregatura rifiutata da tutti gli altri Stati europei e diventata inutile da quando la banca centrale europea ha cominciato a fare la banca centrale, una fregatura che continua ed essere richiesta solo in Italia da quelli che vogliono solo garantirsi la benevolenza di Angela Merkel, portando acqua italiana ai mulini tedeschi, e chi se ne frega se poi i raccolti seccano. Dunque avete compensato, per ora, dando il vostro assenso alla modifica di questo trattato". Solo che l'argomento, ha puntualizzato la leader di FdI, era già stato affrontato, con tanto di "fibrillazioni interne alla maggioranza", con il Partito democratico pronto ad obbedire ai francesi ed ai tedeschi, ed il Movimento 5Stelle che inizialmente si opponeva, attenendosi al proprio programma di governo che prevedeva di smantellare il Mes. Quei tempi, però, almeno da quanto dimostrato dai grillini sino ad oggi, sembrano essere ormai lontani."Quel programma, purtroppo, preveva anche sbarchi zero", ha infatti ricordato la Meloni. "Poi diventato confini zero, con l'approvazione dei decreti sicurezza. E pare che la riforma del Mes stia per fare la stessa fine".

La riforma del Mes, ha proseguito la presidente di Fratelli d'Italia, è stata pensata per salvare le banche tedesche, ora piene di derivati, servendosi dei soldi degli europei e degli italiani. Non solo. La Meloni ha puntato il dito anche sull'introduzione del principio di ristrutturazione del debito, cosa che in futuro potrebbe far saltare le banche italiane e distruggeri i risparmi dei cittadini. Ed è stato a questo punto che l'attacco della Meloni si è fatto veramente pesante: "Non ce la si cava come il capo politico dei grillini, Crimi, che ha detto che la riforma del Mes è una pessima riforma, però va approvata, perché altrimenti l'Europa non ci manda i soldi del Recovery Fund. Come se fosse normale per una nazione sovrana essere ricattata. E non ce la si può cavare dicendo: 'Ma tanto l'Italia non accederà al Mes', perché è una balla, lo sappiamo tutti, lo sapete anche voi. Lo sapete così che bene che nel Recovery Fund i soldi per la sanità non ce li avete messi, perché li prenderete dal Mes. Lo hanno capito tutti".

Quello che si sta realizzando, ha spiegato la Meloni, è "l'antico sogno tedesco", ossia quello di vedere l'alto debito pubblico italiano ripagato con gli alti risparmi privati degli italiani. Un percorso semplice, che ha tre tappe. La prima è la modifica del Mes, con l'introduzione del principio della ristrutturazione del debito, la seconda è l'accesso dell'Italia al Mes sanitario, la terza è il commissariamento dell'Italia, "con annessa cura-Grecia". Uno scenario drammatico. La leader di FdI si è quindi chiesta per quale ragione, se il Mes è una procedura conveniente all'Italia, l'Europa pretenda che il nostro Paese vi acceda. Perché è divenuto un obbligo? "Prima ci ricattavano usando lo spread, adesso ci ricattano usando i soldi che servono a combattere il Covid", ha dichiarato. "Questa sarebbe l'Europa amorevole e giusta alla quale dovremo affidarci, che si comporta come uno strozzino? Io penso di no. Usare le risorse che servono a combattere il Covid come ricatto, quanto è schifoso dire: 'Se non ti pieghi al mio dictat, non ti do i soldi che servono a salvare i tuoi anziani dalla morte'. Neanche in guerra si bombardano gli ospedali".

Avviandosi verso la conclusione, la Meloni ha spiegato che il Recovery Fund non sarà fatto partire sin quando anche Ungheria e Polonia non si piegheranno. Secondo la leader di FdI, dall'alto pensano che l'Italia non sia in grado di governarsi da sola, e per tale ragione vogliono che a governarci siano francesi e tedeschi, ma questi "mentre ci salvano dai nostri vizi ci fregano anche la nostra argenteria. Si fa così nelle colonie. Ma nelle colonie ci sono movimenti di patrioti che difendono la libertà, come FdI, contro le ancelle del dominio straniero, come il Pd". La leader di Fratelli d'Italia si è quindi rivolta ai pentastellati, invitandoli a fare una scelta ed a decidere da che parte stare: "Non abbiate paura delle conseguenze di una scelta coraggiosa che reputate giusta. A chi agita lo spauracchio delle elezioni anticipate perché pensa che siete troppo attaccati alla poltrona, dimostrate che non siete in vendita. Questo può essere il più grande 'Vaffa-day' di tutti i tempi".

Un appello caduto tuttavia a vuoto. Dopo l'approvazione da parte del Movimento 5Stelle, la Meloni ha preso parte ad un fash-mob dinanzi a Montecitorio per denunciare quello che è stato definito come tradimento dei pentastellati. La presidente di FdI ha dichiarato a "Nova" che dai 5Stelle si aspettava una scelta ben diversa. A suo dire, i grillini si sono consegnati ai nemici dell'Italia pur di mantenere la propria poltrona, vendendo e svendendo tutto, coinvolgendo anche gli italiani. "Un tradimento indegno per chi aveva fatto promesse rivoluzionarie, dalla sinistra ce lo saremmo aspettato, speravamo che il M5s facesse una scelta diversa, ma non l'hanno fatta", ha commentato.

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