Mes, ora pure Monti si 'congratula' con i 5Stelle

Il senatore a vita, dopo gli attriti di un tempo, loda i progressi politici fatti dai grillini, parlando di "pedagogia didattica"

Mes, ora pure Monti si 'congratula' con i 5Stelle

La ciliegina sulla torta del voltafaccia del Movimento CinqueStelle ai propri elettori, per quanto riguarda l'impeccabile comportamento adottato circa la questione Mes, è ora addirittura la benedizione di Mario Monti."So che quello del Mes è ed era un tema non facile per il M5S, non facile ma non impossibile: questa forza politica aveva bisogno di un impegno di pedagogia didattica, questo impegno mi sembra sia avvenuto ed abbia dato i suoi buoni frutti": vale a dire, eravate acerbi ma vi siete formati bene nella scuola politica del parlamento italiano.

Si tratta dello stesso Mario Monti aspramente criticato dai grillini per la sua politica eurocentrica, per il fatto di essere stato lanciato al vertice dello Stato d'improvviso da Giorgio Napolitano senza essere stato votato democraticamente e per l'austerity imposta al popolo italiano. Proprio quei grillini i quali, cavalcando l'onda del forte risentimento nazionale nei confronti dell'ora senatore a vita, erano riusciti ad incrementare la stima da parte degli elettori rimasti abbindolati dalle promesse di lotta al sistema-politica arrivando a raggiungere il 32% dei consensi.

Guerra alla casta, entrare nella stanza dei bottoni per sovvertire l'ordine e lo status quo del palazzo, la promessa di indire un referendum per portare i cittadini a scegliere se voler o meno restare nell'Euro: tutto questo il fumo venduto dai grillini, fortissimi oppositori del Mes, almeno a parole, fino a che non si è corso il serio rischio di scivolar via dalle poltrone."L’Euro non è democratico. Bisogna prevedere procedure per uscirne", diceva Luigi Di Maio nel 2017 alla presentazione del "Libro a 5 Stelle dei cittadini per l’Europa" come riportava allora proprio Il Fatto Quotidiano. La promessa era quella di proporre un "referendum consultivo per chiedere ai cittadini italiani se vogliono uscire della moneta unica", dato che "uno Stato sovrano deve poter gestire la propria moneta". Se avesse vinto l'uscita dalla moneta unica, in quel caso ci si sarebbe potuti"organizzare con altri Stati ‘usciti’ dall’Euro oppure prevedere un ritorno alla Lira".

Proprio questi stessi CinqueStelle vengono oggi esaltati da uno dei grandi sostenitori dell'Ue, uomo che ha ricoperto incarichi di grande spessore a livello comunitario. Gli stessi che avevano in programma proprio lo "smantellamento del Mes", come ricordato alla dirigenza da quei deputati e senatori in una lettera in cui si chiedeva di votare compatti per il No, ricordando tutti i punti mai modificati nel Fondo salva Stati che potrebbero dare un definitivo colpo di grazia ai risparmi degli italiani in questa delicatissima fase di pandemia e limitazioni."Il M5S ha scoperto che non aveva proprio niente contro l’Europa. Però, ora presidente Conte, dovrebbe fare presto per il secondo passo, quello della richiesta dell’autorizzazione al Mes sanitario". Una cosa già ampiamente prevista da Giorgia Meloni nel discorso presentato stamani dinanzi alla Camera dei deputati.

Quindi dopo il "mai col partito di Bibbiano", "il referendum per uscire dall'Euro", "mai oltre il secondo mandato", ora è tempo di appendere al chiodo anche lo "smantellamento del Mes". Con la benedizione, nientepopodimeno che, di Mario Monti, la cui uscita "pedagogia didattica", è stata rivoltata ironicamente contro i pentastellati durante il discorso tenuto in senato da Vincenzo Santangelo. La Lega ha esposto decine di cartelli con l'espressione coniata da Monti per lodare l'impegno a favore della riforma del Mes. Il presidente Casellati, come riferisce AdnKronos, ha invitato tutti a far sparire le scritte, minacciando di ricorrere all'intervento dei commessi.

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