A Messa con il Covid: Gesù nasce in anticipo

Abolite le funzioni di mezzanotte, niente acqua santa e stop anche ai cori

Non sarà un Natale come tutti gli altri. E anche le tradizioni cristiane dovranno adeguarsi al tempo del Covid.

Niente messa di mezzanotte nella vigilia del Santo Natale, niente canti durante le celebrazioni; le regole del distanziamento dentro la chiesa, e l'igienizzante all'ingresso restano ancora valide. Nei giorni prefestivi e festivi, quando l'Italia sarà in zona rossa, si potrà comunque uscire di casa per partecipare alla messa. Serve tuttavia l'autocertificazione (nei giorni dell'Italia arancione, invece, i fedeli potranno raggiungere qualsiasi luogo sacro nel comune di residenza, domicilio o abitazione) e gli stessi vescovi consigliano di scegliere la chiesa vicina. Addio, dunque, alle tradizionali messe di mezzanotte nei santuari, con tanto di panettoni e cioccolate calde alla fine della celebrazione. In una nota, la Cei spiega che «i luoghi di culto dovranno ragionevolmente essere individuati tra quelli più vicini a casa».

Le regole per partecipare alla messa restano quelle finora adottate: obbligo di mascherina, distanziamento tra un posto e l'altro nelle panche - preferibilmente a scacchiera - niente acqua benedetta nell'acquasantiera, addio allo scambio della pace, comunione dal posto o con distanziamento ma rigorosamente in mano, gel igienizzante all'ingresso.

A queste misure se ne aggiunge un'altra, che ha sollevato non poco dibattito, l'orario della messa della vigilia. Inizialmente l'Europa aveva suggerito agli stati membri di cancellare la messa della notte. Poi la Cei, in accordo con il governo, ha stabilito che la celebrazione in presenza si potrà tenere, pur nel rispetto del coprifuoco. Le messe dovranno terminare entro le 22. Lo stesso Papa Francesco, che generalmente presiede la messa a San Pietro alle 21,30, quest'anno ha stabilito come orario di inizio le 19,30. E per consentire a tutti i fedeli di prendere parte alla messa di Natale, il Vaticano ha pubblicato un decreto che permette ai sacerdoti di celebrare fino a quattro messe nei giorni di Natale, Capodanno ed Epifania (generalmente può celebrare una messa al giorno, arrivare a tre in caso di scarsità di sacerdoti e «per giusta causa»). La Cei invita i parroci a «orientare» i fedeli a una presenza ben distribuita, ricordando la ricchezza della liturgia per il Natale: messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell'aurora e del giorno.

Le parrocchie in tutta Italia si stanno organizzando. A San Martino di Venezze (Rovigo) è stato attivato un sistema di prenotazione per evitare di superare la capienza massima consentita. Un'iniziativa attivata anche nella parrocchie di Olginate, Garlate e Pescate (provincia di Lecco) che ha riscontrato subito gran successo, visto il boom di prenotazioni, oltre 1.400. C'è poi don Alessandro Cossu, parroco a San Teodoro (Sassari) che celebrerà la messa della vigilia a mezzanotte in punto. Sarà a porte chiuse, ma verrà trasmessa in streaming, assicura il sacerdote. Infine, la notte del 24 dicembre dalle 23 alle 24 - si svolgerà la Veglia di Natale dei Papaboys, in diretta sul sito e sui canali social.

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