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Da Grillo a Fusaro: tornano i "mostri"

Messaggi e polemiche di Capodanno

Da Grillo a Fusaro: tornano i "mostri"
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Uno riemerge ed evoca, di nuovo, i politici "zombie" tra i Palazzi, un altro parla di Israele e Stati Uniti come di un non meglio precisato "mostro bicefalo". E all'ultimo dell'anno non manca nemmeno la minaccia di querele di Corrado Formigli a Carlo Calenda. Con tanto di canonico "ci vediamo in Tribunale". Ma partiamo dagli (ex) guru, sempre a metà tra l'oscuro e il lisergico. Nella serata di San Silvestro è riapparso Beppe Grillo (nella foto). Ma sono lontani i tempi in cui il suo "controdiscorso" era l'alternativa al veleno alle parole del Capo dello Stato. Grillo si trascina in uno sfogo post-politico dal suo blog. Riesuma la definizione di zombie, in passato usata anche per i fuoriusciti dal M5s, ma la appioppa a tutti i "politici che si trascinano con la scorta tra i palazzi". Stellati contiani compresi, si capisce. Poi punge sulla giustizia, "agitata da tutti come una bandiera e usata come una clava". E la solita spruzzata new age: "Il mio tempo non è ancora venuto, sono postumo. Resto qui, a guardare e a pensare in silenzio". I toni da profeta sono gli stessi di qualche anno fa, il loro impatto si è ristretto.

Tra un brindisi e una tartina, si segnala pure il ritorno del filosofo anticapitalista Diego Fusaro. Che lucida la sua dialettica a Radio Cusano. "Netanyahu, con o senza Trump, forma con gli Stati Uniti un mostro imperialistico bicefalo, che io chiamo Usraele", è la disamina geopolitica. E l'attacco al governo: "Stupisce che abbiano ancora il coraggio di definirsi patrioti e sovranisti quando in realtà il loro patriottismo è un patriottismo di cartapesta".

Infine, prima di stappare la bottiglia, la stoccata acida di Formigli a Carlo Calenda, che lo aveva accusato di avergli chiesto prima, in sede di invito a una puntata di PiazzaPulita, se avesse "attaccato Meloni". "La prossima volta, se accetterà di rinunciare all'immunità, ci vediamo in tribunale", la replica del conduttore. Posati i calici, si incrocino le spade.

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