"Non si volti dall’altra parte": Salvini attacca Lamorgese

Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha affermato che se il ministro dell’Interno non interviene in Italia "ne sbarcano centinaia al giorno e non possiamo permettercelo". Nella notte fermato peschereccio con a bordo 89 migranti, tra cui 66 minori

"Non si volti dall’altra parte": Salvini attacca Lamorgese

Agire sul fronte immigrazione da soli senza aspettare improbabili aiuti dall’Ue. È questo il monito lanciato dal leader della Lega, Matteo Salvini, parlando questa mattina con i giornalisti a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro dove ha inaugurato una sede del partito. "Dobbiamo far da soli anche in questo caso. Difficile che l'Europa muova un dito. Lo feci da ministro senza bacchette magiche: dobbiamo difendere i nostri confini non solo via mare, in Sicilia, ma anche via terra, Ventimiglia e Friuli Venezia Giulia. Già con l'attuale normativa si può selezionare chi arriva e chi non arriva", ha affermato Salvini.

Rispondendo sulla divergenza di vedute fra il premier Mario Draghi e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, il leader della Lega ha voluto ricordare la scelta compiuta nei gironi scorsi dalla Danimarca "che ha un governo di sinistra". L’ex ministro ha sottolineato che lo Stato scandinavo ha deciso "che i centri per i richiedenti asilo vanno fatti in altri Paesi e non in Danimarca. Già oggi si potrebbero selezionare le Ong serie da quelle meno serie". In merito a ciò Salvini ha chiamato in causa direttamente Luciana Lamorgese: "Su questo io ho le idee chiare, Draghi ha le idee chiare, spero che trovi le idee chiare anche l'attuale ministro dell'Interno perché se si volta dall'altra parte, qua ne sbarcano centinaia al giorno e non possiamo permettercelo".

Mentre la politica continua a discutere sul tema delicato dell’immigrazione non si arresta l’arrivo di clandestini sulle coste italiane. La notte scorsa è stato, infatti, intercettato a circa una decina di miglia marine da Roccella Jonica un peschereccio di grosse dimensioni che, partito dalle coste dell'Africa settentrionale, si stava dirigendo verso il territorio nazionale con il suo carico di migranti.

Quando assetti aerei nazionali hanno individuato in mare aperto il natante è stato immediatamente organizzato un dispositivo navale costituito da unità del Comando operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Pomezia e del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, finalizzato a intercettare l'imbarcazione prima che potesse raggiungere la costa. Obiettivo del dispositivo navale era anche quello di individuare e fermare i trafficanti di esseri umani che si trovavano a bordo prima che questi ultimi riuscissero a far perdere le proprie tracce.

L’abbordaggio del peschereccio è avvenuto in acque italiane intorno alle 2.30 ad opera del personale di un pattugliatore della Guardia di Finanza che ha agito con l’utilizzo di un mezzo più piccolo e, quindi, meno visibile, così da sorprendere i trafficanti ai posti di controllo dell’imbarcazione. A bordo del peschereccio sono stati trovati 89 migranti tutti uomini, di origine egiziana e un palestinese, tra cui 66 minori. Secondo quanto si apprende i responsabili del traffico erano sei, anch'essi egiziani: i sospetti sono stati fermati e messi a disposizione dell'autorità giudiziaria.