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Milano, dimessi due ragazzi. "A scuola fra 15 giorni". Elsa ha riaperto gli occhi

Bertolaso: "Per gli altri ci vorrà altro tempo". Eleonora, trasferita a Cesena, posta una foto

Milano, dimessi due ragazzi. "A scuola fra 15 giorni". Elsa ha riaperto gli occhi
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Sono due i ragazzi feriti nel rogo di Crans Montana a Capodanno, dimessi ieri mattina dall'ospedale milanese di Niguarda. I due adolescenti, che frequentano il liceo scientifico, tra quindici giorni circa dovrebbero poter tornare sui banchi di scuola. Certo, la loro guarigione sarà molto lunga, tanto che è stato concordato con i medici che i ragazzi torneranno più volte all'ospedale per sottoporsi a cure e medicazioni ma sono avviati verso il ritorno alla vita quotidiana.

"Confido che presto si possano dichiarare tutti i nostri ragazzi fuori pericolo, ma ci vorrà ancora tempo, per alcuni di loro ci vorrà ancora parecchio" ha spiegato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso ieri mattina. Molto diverse le condizioni di altri tre ragazzi, ancora in rianimazione: "Sono sicuramente ancora molto gravi, si stanno portando avanti tutte le medicazioni e i controlli". Restano ancora "problemi abbastanza seri di natura respiratoria per quello che hanno dovuto inalare - ha proseguito l'assessore - e quindi i medici sono ancora estremamente cauti per quanto riguarda la prognosi. Per i ricoverati nel reparto ustioni di Niguarda, la situazione è sicuramente migliore: "Sono coscienti, sono stati estubati". Così è stato staccato dall'Eicmo il ragazzo trasferito al Policlinico di Milano in settimana per le sue condizoni, che rimangono comunque gravi.

Buone notizie dall'ospedale di Zurigo dove è ricoverata Elsa, la quindicenne di Biella che ieri ha aperto gli occhi riconoscendo i genitori, dopo 22 giorni di coma. "Come sapete i nostri medici sono in contatto con i medici dell'ospedale di Zurigo e seguiamo giorno per giorno, davvero minuto per minuto, anche l'iter di Elsa e abbiamo saputo che ha riaperto gli occhi: è una bellissima notizia però sappiamo anche che il cammino di Elsa sarà duro, doloroso e molto lungo". Così l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando della ragazza 15enne di Biella, ancora ricoverata a Zurigo. "Ovviamente - ha concluso - tutti noi speriamo che presto possa tornare a casa e che possa continuare ovviamente le cure nel nostro paese. Anche se immagino verrà trasferita al centro ustionati di Torino, verrà trattata in modo eccellente come stiamo facendo con i nostri pazienti qui a Milano".

Dopo il trasferimento di Eleonora Palmieri all'ospedale Bufalini Cesena e le due dimissioni dei ragazzi di Milano, restano sette ragazzi. Per tutti loro, spiega una nota dell'ospedale, la prognosi rimane riservata e le condizioni sono considerate gravi, anche se ogni giorno si rilevano piccoli ma costanti miglioramenti. Un ulteriore paziente è attualmente ricoverato al Policlinico di Milano, sempre in prognosi riservata.

Rimane al momento impossibile fare ulteriori previsioni sull'evoluzione della situazione e sulla durata delle degenze, prosegue l'ospedale, ricordando che in situazioni analoghe sono stati necessari mesi di ricovero e di cure

continuative.

Per quanto riguarda la 29enne veterinaria riminese Eleonora Palmieri, "il decorso è stato buono, ed è stata trasferita in ottime condizioni generali, unicamente per riavvicinarla alla propria città di origine".

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