"Il ministro ha detto falsità che provocano gravi rischi"

Il virologo: «Quei farmaci sono sicuri. Chi alimenta dubbi favorisce il ritorno di epidemie che fanno morti»

"Il ministro ha detto falsità che provocano gravi rischi"

«Un ministro dell'Interno non può dire queste pericolose bugie per fare propaganda politica. E come sentirgli dire che si può guidare quando si è ubriachi. È inaccettabile e molto grave fare certe dichiarazioni fuorvianti: lui ha in mano la sicurezza del nostro paese e delle nostre famiglie». Roberto Burioni, docente di microbiologia e virologia all'Università Vita-Salute San Raffaele ha perso il suo savoir-faire professionale e scaglia parole durissime contro l'uscita del ministro sulle vaccinazioni.

Professore è preoccupato per le ricadute delle parole di Matteo Salvini sull'opinione pubblica?

«Certamente. Salvini ha dichiarato pubblicamente che dieci vaccini sono troppi e qualcuno è pure inutile o addirittura dannoso. Invece sono i farmaci più sicuri che esistano. In tutto il mondo vengono adottati gli stessi sieri con le stesse tempistiche. Quindi lo sfido a spiegare pubblicamente quali di quelli che vengono somministrati sono inutili e quali sono da eliminare. Ci mostri i dati ma spero sappia distinguere fonti attendibili dai ciarlatani».

Forse Salvini ha ripescato il vecchio tormentone del rischio autismo che ogni tanto viene riemerge in Rete?

«La polemica sull'autismo è legata alla trivalente cioè al vaccino per rosolia morbillo e parotite. Casi in cui non è emerso alcun nesso scientifico fondato. Ormai è un argomento fuori discussione».

Il vaccino potrebbe considerarsi dannoso per la presenza del mercurio che spaventava tante mamme?

«Nei vaccini in uso in Italia il mercurio non è più contenuto già da molti anni perché è un conservante che non serve nelle dosi mono uso. Quindi è un timore insussistente».

Esiste però il rischio di uno choc anafilattico quando la dose viene iniettata.

«Quello esiste ma è un rischio molto remoto. Ed è sufficiente rimanere mezz'ora dopo l'iniezione nello studio del medico per evitare problemi. In questo modo si può intervenire tempestivamente senza conseguenze. Comunque è molto più frequente che lo choc anafilattico capiti durante una festa ad un bambino allergico che mangia cibo con dentro arachidi non dichiarate».

E allora lei rileva almeno un rischio per chi si sottopone alle vaccinazioni?

«Sì, raccomando i genitori di guidare con prudenza quando accompagnano i propri figli negli ambulatori. L'unico rischio è quello fare un incidente stradale».

Salvini critica i vaccini però ha ammesso che i suoi figli sono vaccinati. Le sembra una contraddizione?

«Ovviamente sì e la cosa mi lascia ancora più sorpreso. Non so perché deve dichiarare pubblicamente queste falsità. Io non parlo di economia non avendo le basi. E non capisco quindi perché lui debba parlare di vaccini senza solide basi scientifiche. Può anche stare zitto».

Forse il ministro è contro l'obbligatorietà?

«Salvini non ha detto che è contro l'obbligo, ha detto proprio che sono pericolosi e alcuni inutili. Ma tutto è pericoloso, anche stare al telefono. E quello che ha detto il ministro è proprio una pericolosa bugia».

Perché pericolosa?

«Qualche genitore potrebbe farsi venire mille dubbi. E in Italia non possiamo permetterci un passo indietro. Due anni fa la copertura era scesa pericolosamente fino all'86%. Infatti si è scatenata l'epidemia di morbillo che ha fatto morti. Eravamo al quinto posto al mondo con i nostri casi».

E ora come va?

«Da due anni la copertura vaccinale è risalita grazie alla maggiore informazione e all'obbligo. È importante capire che vaccinarsi e vaccinare i propri figli non è solo una protezione individuale ma è un gesto di responsabilità sociale. Se si diventa scettici sui vaccini torniamo ad avere anche la polio o la difterite».

Sono malattie che colpiscono gli extracomunitari?

«In tanti paesi in via di sviluppo sono ancora diffuse. Ma non sono a rischio solo persone indebolite sui barconi. La globalizzazione trasporta malattie ovunque. L'ultimo caso di difterite è stato isolato in un turista irlandese che si era recato in Sri Lanka in aereo».

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