È morto Guglielmo Epifani, guidò la Cgil e il Pd

Fu il primo socialista a divenire segretario generale della Cgil. Segretario reggente del Pd dal maggio al dicembre 2013, lasciò i dem in polemica con Renzi nel 2017 aderendo a LIberi e Uguali

È morto Guglielmo Epifani

L'ex segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, è morto all'età di 71 anni. Secondo quanto riferito da alcune fonti parlamentari alcuni giorni fa sarebbe stato colpito da un'embolia polmonare. Ricoverato d'urgenza, sembrava stabilizzato ma nelle ultime ore i suoi parametri vitali sono peggiorati all'improvviso. Lascia la moglie Giusi De Luca, medico dirigente dell'Inail. La coppia non aveva figli.

Epifani fu il primo socialista a guidare la Cgil, di cui resse le redini dal 2002 al 2010. Poi iniziò l'attività politica, nelle file del Pd, di cui fu segretario per un breve ma intenso periodo, dal maggio 2013 al 15 dicembre 2013. Lasciò i dem nel 2017 in forte polemica con la linea politica adottata dal suo successore, Matteo Renzi.

Nato a Roma il 24 marzo 1950, Epifani si laureò in Filosofia con una tesi su Anna Kuliscioff, la compagna di Filippo Turati, una delle donne più importanti del socialismo riformista italiano. Terminati gli studi si iscrisse alla Cgil dove inizò a lavorare. Diresse la casa editrice del sindacato, l'Esi, e nel giro di pochi anni fece carriera nel sindacato, divenendo dirigente nazionale. Nel 1990 entrò a far parte della segreteria confederale e nel 1993 fu nominato segretario generale aggiunto da Bruno Trentin. Militò nel Partito Socialista Italiano (Psi) e, in seguito, nei Democratici di Sinistra. Vice di Sergio Cofferati dal 1994 al 2002, al termine del mandato di quest'ultimo divenne segretario generale della Cgil, il primo esponente socialista a guidarla dai tempi della sua costituzione nel 1944.

Nelle Politiche del 2013 fu eletto alla Camera nelle liste del Pd. In uno dei tanti momenti di crisi dei dem, prese le redini della segreteria del Nazareno come segretario reggente, dopo le dimissioni di Bersani. Guidò il Pd dal maggio al dicembre 2013, quando fu sostituito da Matteo Renzi vincitore delle primarie. I dissidi sempre più forti con il suo successore lo convinsero ad aderire alla scissione con cui nacque la lista Liberi e Uguali, con cui fu rieletto in Parlamento.

Il cordoglio della politica

"L'improvvisa scomparsa di Guglielmo Epifani mi addolora profondamente", dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Il suo impegno ha recato un contributo alla storia del movimento sindacale italiano e della Cgil in particolare, dove ha avuto modo di esprimere la propria visione riformista e le proprie qualità di dirigente impegnato, sempre attento agli interessi dei lavoratori. In Parlamento ha recato la sua grande esperienza e un bagaglio di cultura che mai indulgeva al settarismo. Esprimo i miei sentimenti di vicinanza e solidarietà alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lui l'attività di questi decenni".

"Il mio più sentito cordoglio per la prematura scomparsa di Guglielmo Epifani, primo socialista a guidare la Cgil, deputato ed ex segretario del Partito Democratico", dichiara la presidente del Senato Elisabetta Casellati. "Intellettuale, colto e raffinato, politico di straordinario spessore etico, ha saputo guidare il sindacato con equilibrio nella fase storica che ha avviato le grandi trasformazioni del mondo del lavoro nel nostro Paese. Ai suoi cari giunga la mia vicinanza".

"La vita di Guglielmo Epifani è stata un esempio di partecipazione democratica e impegno sociale - scrive in una nota il presidente del Consiglio Mario Draghi - sempre al servizio dei lavoratori e dei più deboli. La sua gentilezza, integrità e passione civile resteranno a lungo nei ricordi di tutti. Alla moglie Maria Giuseppina vanno le più sentite condoglianze mie e del governo".

"Guglielmo Epifani era un signore. Un uomo di cultura e di grande spessore, che ha dedicato la propria vita alla tutela dei diritti dei più deboli, prima da sindacalista poi da politico", afferma in una nota il presidente della Camera Roberto Fico. "Mancherà a tutti noi. Un sincero abbraccio ai suoi cari".

"È stato leader sindacale e segretario del Partito democratico", ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta. "Voglio esprimere profondo cordoglio e il ricordo di tutti noi democratici per il ruolo fondamentale che ebbe in momenti molto difficili della vita del nostro partito. Abbiamo interrotto il nostro incontro, stavamo discutendo di importanti questioni del lavoro, ci riconvocheremo".

"Guglielmo Epifani ha saputo guidare con equilibrio e generosità, in un momento difficile e di grandi cambiamenti per il mondo del lavoro, la Cgil", scrive in un post su Facebook il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. "Con quello stesso spirito di servizio ha poi traghettato il Pd e proseguito la sua azione politica con LeU. Non ho condiviso molte delle sue idee, ma lo ricordo come un leader socialista leale e rigoroso. Un abbraccio affettuoso alla sua famiglia e a chi ha condiviso un tratto della sua strada terrena nel sindacato o in Parlamento".

"Sconcerto e dolore per la morte improvvisa di Guglielmo Epifani, compagno di tante battaglie", scrive in una nota il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. "Collega deputato, gentile, serio, equilibrato. Dirigente sindacale che ha speso la sua vita da una parte sola: dalla parte dei lavoratori. Ciao Guglielmo, resterai un esempio per tutti noi".

"A nome mio e dei deputati di Fratelli d'Italia profondo cordoglio per la scomparsa di Guglielmo Epifani, avversario stimato e preparato", dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida. "Il garbo che lo caratterizzava in Aula, anche nei ragionamenti a noi politicamente più distanti, mancherà all'intera Assemblea. La nostra vicinanza ai suoi cari e le nostre sentite condoglianze ai parlamentari di Leu. Oggi la politica perde uno dei suoi protagonisti più preziosi".

"Ciao Guglielmo, uomo forte, gentile, colto, paziente e intransigente", scrive su Twitter il ministro della Cultura, Dario Franceschini. "Un dolore per tutti noi, e siamo tanti, che ti abbiamo voluto un grande bene".

"Il mondo del lavoro perde il protagonista di un'indimenticabile stagione di battaglie - dichiara la deputata di Forza Italia Renata Polverini - che hanno lasciato alle donne ed agli uomini di questo Paese un patrimonio di diritti e di tutele che dovremo ricordare e difendere per onorare la memoria di Guglielmo Epifani, uno dei grandi leader della Cgil. Per me era un amico ed una guida, una persona rara che ha insegnato a tutti noi il rispetto per la cause dei più deboli e, soprattutto, la coerenza nella gestione di quel mandato che le lavoratrici ed i lavoratori ti affidano con la delega. Sono davvero affranta e abbraccio la moglie Giusy sua compagna di vita".

"Una vita spesa per la tutela dei diritti e la dignità dei lavoratori prima nel sindacato e poi in Parlamento. A nome del Movimento 5 Stelle - affermano in una nota i senatori del M5S componenti della commissione Lavoro di palazzo Madama - esprimiamo cordoglio per la scomparsa dell'ex segretario generale della Cgil e attuale deputato di Articolo 1 Guglielmo Epifani. Alla famiglia, agli esponenti di Articolo 1 e alla Confederazione generale italiana dei lavoratori, che Epifani ha guidato per due mandati, va la nostra più sincera vicinanza".

"Pessima notizia la morte di Epifani", ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a margine dell'incontro con il segretario del Pd Letta. "Per la Cgil è una mancanza grave, ha dato la sua vita a Cgil e sindacato. In questo momento siamo vicini alla moglie. Vedremo come organizzare un suo ricordo. La sua esperienza e la sua storia rimarranno sempre a ricordarci cosa vuol dire essere un dirigente sindacale".

"Con la morte di Guglielmo Epifani il sindacato e la politica italiana perdono un signore", scrive in una nota il leader di Italia Viva Matteo Renzi. "Un signore che si dimostrava tale anche e soprattutto quando capitava di non essere d'accordo con lui. Un pensiero commosso alla moglie e a tutte le persone che gli hanno voluto bene".