Cronache

"Morto Montagnier". Giallo sul Nobel idolo negazionista

Tutto è iniziato con un messaggio fin troppo asciutto su Twitter: "Luc Montagnier ci ha appena lasciato. Rip"

"Morto Montagnier". Giallo sul Nobel idolo negazionista

Tutto è iniziato con un messaggio fin troppo asciutto su Twitter: «Luc Montagnier ci ha appena lasciato. Rip», ha scritto il quotidiano France Soir ieri mattina. «È morto serenamente l'8 febbraio 2022 alla presenza dei suoi figli. 18 agosto 19328 febbraio 2022. Pace all'anima di questo grande uomo». Nessuno riprende la notizia per ore: parte la corsa alle verifiche. Non ci sono dalla famiglia, ma neppure arrivano smentite. Dato il personaggio, Nobel per la Medicina nel 2008, biologo e virologo, da mesi attorniato non solo dalla compagna-assistente Suzanne ma pure da gruppi No Vax o No Pass che lo hanno invitato in giro per l'Europa e pure in Italia, la «voce» della sua morte segue canali paralleli per un intero giorno, senza conferme che non fossero quelle del quotidiano francese: secondo cui, Montagnier, sarebbe morto all'ospedale americano di Neuilly-sur-Seine. Social in fibrillazione: tra teorie del complotto globale azionato da governi pro-Big Pharma, che avrebbero ignorato la morte dello scienziato e accuse i familiari del virologo di non voler «pubblicizzare» il decesso a causa delle sue controverse posizioni sui vaccini anti-Covid. Neppure i grandi giornali transalpini hanno preso sul serio la notizia, carente di dettagli. Zero titoli su France24, BfmTv o altre emittenti nazionali. Tanto è bastato a innescare il giallo, cresciuto a dismisura, fin quando France Soir non aggiunge che «Gérard Guillaume, uno dei suoi più fedeli collaboratori» conferma la morte, avvolta nel mistero; risolto (forse) solo nella serata di ieri, quando Sergio Flores, segretario milanese di Italexit, avvalora la dipartita avvenuta martedì.

Prima di Flores, solo una collega francese di Montagnier, Alexandra Henrion-Caude: «Addio caro professore», scrive senza citare il nome di Montagnier e parlando di lutto nazionale per uno scienziato. Mentre l'emittente Byoblu conferma la morte dedicando un maxi speciale all'amico «Luc».

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