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Mosca colpisce i civili di Kiev: almeno 22 morti

Missili e droni su palazzi della capitale. Zelensky: "Non vogliono la pace"

Mosca colpisce i civili di Kiev: almeno 22 morti
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La fragile tregua di tre giorni è evaporata nel fuoco. Con un'offensiva durata quasi trenta ore, la Russia ha sferrato il più massiccio attacco contro l'Ucraina dall'inizio dell'invasione, colpendo infrastrutture e obiettivi civili in tutto il Paese. Il bilancio provvisorio parla di 22 morti e oltre 100 feriti, tra cui diversi bambini. L'epicentro dell'offensiva è stata la capitale. A Kiev, soprattutto nel quartiere di Darnytsia, si contano 12 vittime, fra cui due bambini, 48 feriti, e un numero imprecisato di dispersi (per tutta la notte si è scavato sotto le macerie). Colpite anche Odessa e Kharkiv, dove i feriti sono almeno 28. Secondo Zelensky, Mosca ha impiegato "più di 1.560 droni" e 56 missili, inclusi cruise, Iskander e Kinzhal ipersonici. "Queste non sono le azioni di chi vuole porre fine alla guerra", rilanciando la necessità di rafforzare la difesa aerea e di mantenere alta la pressione su Mosca. A rendere ancora più drammatico il quadro, l'accusa delle Nazioni Unite: droni russi avrebbero preso di mira anche personale umanitario impegnato negli aiuti alla popolazione di Kherson. L'Ucraina ha chiesto la convocazione di una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

La presidente della Commissione europea von der Leyen ha parlato di Russia che "deride gli sforzi diplomatici", annunciando un nuovo pacchetto da 6 miliardi di euro per il sostegno ai droni ucraini e promettendo ulteriori sanzioni contro l'economia di guerra russa.

Da Mosca, il Cremlino continua invece a rivendicare il ruolo esclusivo degli Stati Uniti nella mediazione. Per il portavoce Peskov "gli europei non vogliono e non possono essere mediatori". Posizione rilanciata dopo le parole del segretario di Stato americano Rubio, secondo cui Washington resta "l'unico Paese in grado di negoziare". Nel frattempo, nonostante l'escalation, Russia e Ucraina starebbero preparando un nuovo scambio di prigionieri: mille detenuti per parte.

Sul piano militare occidentale emerge anche un segnale di cautela americana: il Pentagono avrebbe sospeso il dispiegamento in Europa di circa 4mila soldati della brigata "Black Jack", destinati alla

Polonia e al fianco orientale della Nato. Londra, invece, accelera, annunciando l'invio di nuovi sistemi di difesa aerea a Kiev. E intanto Rubio ha affermato che l'Ucraina possiede ora la forza militare più potente d'Europa.

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