La musica alza la voce per raccogliere fondi Da Bocelli a Liga, il pop canta per la Romagna

Oltre 3 milioni raccolti per il post alluvione. Emma: "Donate invece di fare video"

La musica alza la voce per raccogliere fondi Da Bocelli a Liga, il pop canta per la Romagna
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Reggio Emilia. Dopotutto ogni tanto capita, per fortuna. A differenza di cinema o teatro, la musica ha la forza di raccogliersi superando rivalità e protagonismi per mettersi al servizio di chi ha bisogno. Ieri sera è andato in onda pure su Raiuno, su Raiplay e su RaiRadio2 il concertone «Italia Loves Romagna» per raccogliere fondi da dedicare alle zone squassate dall'alluvione di metà maggio. In poco meno di un mese si è raccolto un cast mica male, da Ligabue (che è pure il padrone di casa visto che il concerto è andato in scena nel «suo» Campovolo, ossia la Rcf Arena) fino a Zucchero passando per Blanco, Andrea Bocelli, Elisa, Elodie, Emma, Giorgia, Irama&Rkomi, Madame (arrivata in corsa dopo un concerto a Cuneo), Mannoia, Morandi, Negramaro, Pausini (che commuove cantando Romagna mia), Pezzali, Salmo e Tananai.

Tutto inizia con l'abituale «preghiera» di Zucchero: e poi oltre quattro ore di concerto. Diciotto artisti, cinquanta canzoni, duetti speciali come quello di Miserere tra Zucchero e Bocelli, quello di Negramaro con Rkomi in Estate e infine un imprevedibile Pezzali con Tananai ne Gli anni. La carrellata di duetti arriva fino alla chiusura del concerto con una stellare Vita di Lucio Dalla cantata da Elodie, Mannoia e Morandi. Prima passano una indovinata You've got a friend con Giorgia e Pausini, Diavolo in me con Zucchero e Salmo e pure una sorprendente Piccola stella senza cielo di Liga con Tananai. «Questo è un perfetto esempio di servizio pubblico», parola di Marcello Ciannamea, neo direttore Intrattenimento Prime Time della Rai. Tra un'esibizione e l'altra hanno presentato Alessia Marcuzzi, Amadeus, Giorgio Panariello e Francesca Fagnani. «L'obiettivo è di superare i 3 milioni di donazioni» aveva spiegato il sottosegretario Mazzi che da decenni frequenta l'ambiente musicale da protagonista. «Non toccheremo neanche un euro dall'incasso», ha garantito Ferdinando Salzano di F&P al fianco di Ciannamea e di Bruno Sconocchia della neonata Assoconcerti. «Alle 18.01 di ieri le presenze hanno superato le 40mila, perciò siamo già in grado di staccare un assegno di oltre 1 milione e 800mila euro». Sembra un dettaglio, ma non lo è. Andranno tutti a scuole, biblioteche e scuole di musica delle province di Forlì, Cesena e Ravenna. Come ha spiegato Mazzi: «Secondo l'art.9 della Costituzione, la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura».

Anno dopo anno, partendo soprattutto dal Live Aid, la musica si è dedicata tante volte a raccogliere fondi e tante volte ha creato polemiche per la loro distribuzione. Però la mentalità è cambiata e quindi è cresciuta la fiducia (tra l'altro il numero solidale è 45538 valido fino al 5 luglio). «Invece di fare video dei live, usate quel tempo per donare» dice Emma.

E «Donate invece di fare stories su Instagram» può essere anche il claim di una nuova coscienza sociale che è finalmente sganciata dalle istanze politiche. Anche in questo caso, la musica pop è un implacabile sensore che anticipa i tempi.

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