Nasce il Fondo sovrano italiano Semplificazioni, esecutivo diviso

Estesi a Patrimonio Destinato Cdp i benefici dei Pir

«Il Parlamento ha posto le basi per la nascita di un Fondo sovrano Italiano». Così Sestino Giacomoni (Fi, in foto) ha commentato l'approvazione del suo emendamento al dl Rilancio. In particolare, la proposta di modifica prevede che sul conto corrente su cui confluiscono le disponibilità liquide di «Patrimonio destinato Cdp» (l'organismo per sostenere con 44 miliardi le spa italiane) possano affluire anche «le disponibilità liquide dei contribuenti che intendano investire i loro risparmi usufruendo dei benefici fiscali» già previsti per i Pir, ossia l'esenzione fiscale per 5 anni entro un tetto di 150mila euro. L'emendamento di Giacomoni prevede il coinvolgimento delle società di gestione del risparmio italiane «per evitare ogni possibile effetto di spiazzamento del private capital».

Tra le altre proposte approvate ieri uno stanziamento di 20 milioni di euro per il rimborso degli affitti degli universitari fuori sede con Isee uguale o inferiore a 15mila euro. Il bonus affitti per i negozi è stato esteso anche per quelli con ricavi superiori a 5 milioni, ma il credito d'imposta sarà solo del 20%. Approvato un emendamento della Lega che destina 5 milioni a fondo perduto al settore ricreativo e dell'organizzazione di eventi (wedding planner inclusi), mentre sono stati aumentati di 15 milioni i finanziamenti per le coop di lavoratori di società in crisi. Colpo grosso dell'M5s che aumenta l'ecobonus per i motorini elettrici: 30% del prezzo entro 3mila euro senza rottamazione (40% permutando l'usato). Fdi, invece, ha protestato perché l'ufficio di presidenza della commissione Bilancio ha contingentato i tempi di discussione per finire i lavori domani. «Mentre noi vogliamo tagliare gli sprechi, loro continuano ad assegnare consulenze a fantomatici esperti», hanno commentato i deputati Trancassini e Lucaselli.

Ieri hanno, inoltre, cominciato a circolare le bozze del dl semplificazioni che il premier Conte vorrebbe approvare nel Consiglio dei ministri di giovedì. Per velocizzare le gli appalti il governo propone fino al 31 dicembre 2021 procedure con affidamento diretto per le opere fino a 150mila euro e con la trattativa diretta con almeno 5 operatori per quelle di importo superiore, limitando la gara vera e propria solo a quelle sopra i 5 milioni. Inoltre la Presidenza del Consiglio potrà individuare opere di rilevanza nazionale per le quali si introdurranno procedure a trattativa ristretta. Costituito anche un Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche e «ammorbidite» ai soli casi di dolo le norme sull'abuso d'ufficio. La maggioranza è divisa: Italia viva ritiene il dl blando, mentre Leu e M5s pensano che si indebolisca il sistema dei controlli.

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