Nasce il nuovo asse Italia-Algeria. E l'Europa punta sul gas azero

Il Paese arabo diventa il primo fornitore nazionale. Firmati una dozzina di memorandum e accordi economici. Mentre la Ue accelera con l'Azerbaigian: "È un partner affidabile"

Nasce il nuovo asse Italia-Algeria. E l'Europa punta sul gas azero

Nel giorno in cui cala ulteriormente la dipendenza dell'Italia dal gas russo e Mosca scivola al quinto posto tra i nostri fornitori, con la visita di Mario Draghi ad Algeri avviene la consacrazione dell'Algeria come primo partner italiano per l'import di gas. Accompagnato dai ministri Di Maio, Lamorgese, Cartabia, Cingolani, Giovannini e Bonetti, il premier, incontrando il Presidente Abdelmajid Tebboune nel quarto vertice Intergovernativo tra Italia e Algeria, ha sottolineato l'importanza degli accordi siglati con il paese nord africano che diventa a tutti gli effetti un alleato strategico: Nei giorni scorsi la società algerina Sonatrach ha comunicato il prossimo rilascio di 4 miliardi di metri cubi di gas verso l'Italia, nell'ambito dell'accordo firmato con Eni ad aprile. Una accelerazione rispetto a quanto previsto e anticipa forniture ancora più cospicue nei prossimi anni.

La missione del premier in Algeria (che sarebbe dovuta avvenire su due giorni ma che è stata ridotta a causa della crisi di governo), è solo l'ultimo tassello di una serie di incontri istituzionali tra cui le visite di Stato del Presidente Mattarella ad Algeri lo scorso novembre e del Presidente Tebboune a Roma lo scorso maggio, oltre a quella di Draghi in primavera. D'altro canto, il legame in campo energetico tra Italia e Algeria non si limita al gas ma, come detto dal Presidente del Consiglio, sarà anche: Nello sviluppo di fonti rinnovabili, in particolare dell'idrogeno verde e dell'energia solare, eolica e geotermica. Oltre all'energia, Italia e Algeria hanno siglato una collaborazione in vari settori per un totale di quindici tra accordi, memorandum di intesa e protocolli di cooperazione, in particolare: infrastrutture e investimenti, lotta alla corruzione e cooperazione giudiziaria, startup e microimprese, industria farmaceutica e cooperazione scientifica, cooperazione industriale e tecnologica.

Intervenendo al Business Forum Italia-Algeria, il premier ha poi ricordato l'esempio di Enrico Mattei che "illumina la storica amicizia" tra Algeria e Italia e, non a caso, negli accordi c'è un risvolto geopolitico per garantire stabilità nell'area del Mediterraneo messa a dura prova dalla guerra in Ucraina sia sul tema dell'immigrazione che sul grano: l'Italia è da tempo impegnata in prima linea per sbloccare il transito di cereali dai porti del Mar Nero ed evitare una crisi alimentare catastrofica. Il governo italiano si è attivato subito per favorire un accordo tra Russia e Ucraina su questo tema ha aggiunto Draghi.

Intanto, in attesa del piano di emergenza europeo che verrà annunciato domani, il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha visitato l'Azerbaigian annunciando la stipula di un nuovo protocollo d'intesa con cui: Ci impegniamo a espandere il Corridoio meridionale del gas. Si tratta già di una via di approvvigionamento molto importante per la Ue, che fornisce attualmente 8,1 miliardi di metri cubi di gas all'anno. Espanderemo la sua capacità a 20 miliardi di metri cubi all'anno in pochi anni. A partire dal 2023 dovremmo già raggiungere i 12 miliardi di metri cubi.

L'incremento di gas da Baku va nella direzione di diversificare i fornitori europei per affrancarsi dalla dipendenza russa: Già prima della brutale invasione all'Ucraina, le forniture di gas russo all'Europa non erano più affidabili. L'Ue ha quindi deciso di diversificare le forniture dalla Russia e di rivolgersi a fornitori più affidabili. Sono lieta di annoverare l'Azerbaigian tra questi.

L'accordo tra l'Ue e Baku rappresenta una buona notizia anche per l'Italia che è da anni il principale partner energetico dell'Azerbaijan e rafforza il corridoio meridionale in cui, grazie alla Tap, ai gasdotti nordafricani e in prospettiva al gasdotto Eastmed, il nostro paese si candida a diventare un hub europeo per il gas.

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