New York scopre l'orrore: cadaveri nei camion-frigo

Dentro ai furgoni trovati ghiaccio e cento corpi. La segnalazione scattata per il cattivo odore

New York scopre l'orrore: cadaveri nei camion-frigo

New York Per giorni gli abitanti della zona hanno lamentato un odore sgradevole che proveniva dalla strada, e quando la polizia è arrivata a controllare, si è trovata di fronte una scena raccapricciante. Circa cento cadaveri ammassati uno sull'altro all'interno di due camion non refrigerati fuori dalla sede di un'impresa di pompe funebri di New York. È l'ennesimo dramma della pandemia di coronavirus che sta colpendo duramente la metropoli, con oltre 18mila vittime in poche settimane, anche se ora i numeri sono in costante calo. I due furgoni erano parcheggiati davanti alla Andrew T. Cleckley Funeral Home di Flatlands, a Brooklyn. Nell'ultimo mese circa - come riferito da Abc News - i residenti avevano notato il personale dell'agenzia caricare sui camion diversi sacchi per cadaveri. Gli agenti hanno riferito che i furgoni erano pieni di corpi in stato di putrefazione, ognuno dei quali era rinchiuso in sacchi attorniati da pacchi di ghiaccio. Una fonte delle forze dell'ordine ha rivelato alla Cnn che l'impresa è stata sopraffatta dal numero dei morti e ha esaurito lo spazio per conservare i corpi in attesa della cremazione. «Non ho idea di come un'impresa di pompe funebri possa permettere che ciò accada - ha commentato il sindaco della Grande Mela Bill de Blasio -. È abominevole, inaccettabile. Perché mai non hanno avvisato lo stato, non sono andati nel loro distretto della Nypd a chiedere aiuto, come mai non hanno fatto qualcosa invece di lasciare lì i corpi». Il proprietario si è giustificato dicendo che la cella frigorifera in cui normalmente si trovano i cadaveri in attesa dei funerali aveva smesso di funzionare, ma il Dipartimento statale della sanità ha avviato un'inchiesta. I gestori sono stati interrogati e rischiano pene severe.

Intanto, negli Usa, i casi di coronavirus hanno superato il milione e i morti sono a quota 60mila. Il presidente Donald Trump ha annunciato che non avrebbe esteso le linee guida sul distanziamento sociale scadute ieri, poiché ora la palla è passata ai governatori, che devono decidere come e quando riaprire (31 stati americani sono già in procinto di allentare le restrizioni). Il vicepresidente Mike Pence ha precisato che le linee guida sono state incorporate nei nuovi orientamenti della Casa Bianca su come gli stati possono cominciare a riaprire. Intanto, l'amministrazione Usa sarebbe già da settimane al lavoro su un programma teso ad accorciare drasticamente i tempi per il vaccino, con l'obiettivo di avere 100 milioni di dosi entro fine anno. Secondo l'agenzia Bloomberg l'operazione - chiamata «Warp Speed», velocità della luce - è sulla falsariga del Manhattan Project, il programma di ricerca e sviluppo che portò in poco tempo alla realizzazione delle prime bombe atomiche curante la seconda guerra mondiale. Il programma consiste nel provare l'efficacia contro il Covid-19 di tutti i più promettenti vaccini finora testati sugli animali, avviando una prima serie di sperimentazioni sull'uomo. Partirebbe poi una «fase due» con sperimentazione sull'uomo su larga scala, portata avanti contemporaneamente alla produzione degli antidoti in via di sperimentazione.

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