Leggi il settimanale

Il nipote di Mattei: "Il governo non usi il nome"

Alle sue parole si associa il leader pentastellato Giuseppe Conte

Il nipote di Mattei: "Il governo non usi il nome"
00:00 00:00

Il "piano Mattei" deve cambiare nome. A chiederlo è uno degli eredi del fondatore dell'Eni, morto in un incidente aereo nel 1962. Il nipote Pietro diffida, infatti, il governo a usare il nome dello zio Enrico (nella foto) per quello che il governo Meloni ha pensato come un piano di emancipazione energetica ed economica di molti Paesi africani con cui costruire "partenariati paritetici e non predatori", come spiegò la stessa Meloni all'annuncio del piano per l'Africa nel 2024. La diffida, come rivela La Stampa, è arrivata via pec a Palazzo Chigi. All'origine della decisione dell'erede di Mattei proprio la posizione del governo che è di tutt'altra natura rispetto a quanto fece lo zio quando per emancipare il nostro Paese dal condizionamento economico delle cosiddette "sette sorelle (cioè le maggiori compagnie petrolifere anglo-americane) strinse accordi "paritetici" con i Paesi produttori. "Si tratta di politiche governative veramente inaccettabili", sentenzia l'erede di Mattei, "dall'immigrazione, ai costi dell'energia e ai rapporti con gli Stati Uniti. Mattei aveva sfidato gli americani, non era il loro servo".

Alle sue parole si associa il leader pentastellato Giuseppe Conte. "Avete sbandierato un Piano Mattei vuoto - commenta dall'aula di Montecitorio -. E oggi, pensate un po', avete costretto gli eredi di Mattei a diffidarvi dall'associare il loro nome ai vostri progetti su immigrazione, politica energetica e politica estera. Vi hanno detto: non vi permettete più di parlare di Mattei perché, hanno ricordato, non è mai stato servo di altre potenze". Cui risponde a distanza il ministro Francesco Lollobrigida: "Mattei è un personaggio che sta nella storia dell'umanità.

Ha dimostrato di capire come lo sviluppo sostenibile tra Asia, Europa e Africa potesse incanalarsi".

Oltre la diffida dell'uso del nome, gli eredi di Mattei intendono chiamare in causa l'Eni per alcuni beni (tra cui quadri d'autore) che, sostengono, appartengono alla famiglia e non all'azienda.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica