Noi, schiavi di bomber e bidoni

Il Fantacalcio è quell'appassionante anzi diabolica invenzione che ci ha rovinato decine di weekend (e altrettante amicizie), appesi a bonus e malus

Noi, schiavi di bomber e bidoni

Ogni maledetta domenica. Ma pure i sabati con gli anticipi, i lunedì dei posticipi e perfino i mercoledì dei turni infrasettimanali, vissuti con l'angoscia del «turnover». Perché il Fantacalcio è quell'appassionante anzi diabolica invenzione che ci ha rovinato decine di weekend (e altrettante amicizie), appesi a bonus e malus. Ogni volta così: «Quest'anno non chiamatemi, il fanta-campionato ve lo fate da soli!». Epperò puntualmente ci caschi, in una notte di settembre, e ti accomodi al tavolo apparecchiato per il sacro rito dell'asta, tra birre e tabelle zeppe di statistiche dalla A di Abate alla Z di Zukanovic. Un esperimento sociologico che svela la personalità più intima di ogni giocatore.

C'è chi bluffa e fa sballare i conti, lo scopritore di talenti (più spesso di bidoni), quello accecato dalla fede che si «compra» mezzo Milan, oppure il «piangina» vittima di complotti. È già lì che la stagione, insieme all'equilibrio psicofisico, si decide. Il crinale è scivoloso. Se sognavi di avere in squadra bomber Icardi e invece ti ritrovi Armenteros, non è il caso di disperare: può sempre venire in soccorso un altro fattore, quello - imponderabile e fondamentale - che comincia per C...

D'altronde il Fantacalcio ha conquistato milioni italiani perché avvera il sogno di tutti i pallone-dipendenti: improvvisarsi allenatore, cosa importa se moduli e formazioni che non ci fanno dormire esistono solo nella nostra testa. Com'è vero che al Fantacalcio va riconosciuto almeno un miracolo laico: oggi la maggior parte delle fidanzate sa quando schierare Amato Ciciretti. E intanto il giochino compie un altro sortilegio, costringendo molti insospettabili tifosi a gufare contro la propria squadra, ma quella reale. Si narra di interisti sorpresi ad esultare al gol di Higuain a San Siro, o di romanisti in lacrime di gioia all'ormai mitologico poker di Parolo. Possibile? Ebbene sì, era in ballo la fatidica soglia del 66, e dite la verità se non lo avete fatto anche voi. Il mantra «ce l'ho al Fantacalcio» può giustificare (o quasi) tali crimini contro l'umanità. Sportiva, s'intende...

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