"Non diciamo falsità...". Ma Renzi pubblica un assegno di Giannini

Matteo Renzi replica a Massimo Giannini durante Otto e Mezzo, parlando di un risarcimento danni a Marco Carrai. Il direttore de La Stampa smentisce, ma il leader di Italia Viva pubblica un documento via Twitter

"Non diciamo falsità...". Ma Renzi pubblica un assegno di Giannini

Nel corso della puntata di Otto e Mezzo, una parte dello scontro ha avuto per protagonisti il direttore de La Stampa Massimo Giannini e l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha replicato alle accuse del terzetto composto pure dalla conduttrice Lilli Gruber e dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio.

Massimo Giannini, in uno dei suoi interventi, si è soffermato sulle "mail" - riferendosi a quelle del giornalista Fabrizio Rondolino - che andrebbero "inquadrate in un contesto". Rondolino, secondo l'accusa che è tutta politica, sarebbe la punta di diamante di una sorta di "bestia" mediatico-giornalistica che avrebbe dovuto destrutturare il MoVimento 5 Stelle.

Renzi, secondo Giannini, avrebbe girato le mail del piano di Rondolino a Marco Carrai. "Leggiamo queste mail: si chiede a Carrai e a tutta la struttura Delta di produrre un accordo....", ha specificato il giornalista. Insomma, Renzi avrebbe provato a costruire una sorta di struttura tentacolare in grado di articolarsi in più direzioni. Il fondatore d'Iv ha tuttavia smentito la versione riportata, sottolineando di non condividere l'impostazione fornita all'epoca da Rondolino.

La parte più infuocata del dibattito tra il direttore de La Stampa ed il senatore, però, è stata quella in cui Giannini ha smentito di aver mai riscarcito Carrai per una causa. "Tu Carrai lo conosci bene - ha incalzato Matteo Renzi - , gli hai pure dato dei soldi per il risarcimento danni di una causa". "Si sbaglia di grosso. Non ho pagato un solo centesimo a Carrai. Si informi meglio. Non diciamo falsità, Nessuna causa per cui abbia mai pagato un solo centesimo a Carrai - ha replicato il direttore del quotidiano torinese - ". Renzi ha dunque detto (non senza ironia) che il tutto sarebbe successo all'insaputa di Giannini e che domani avrebbe pubblicato un documento in grado di provare le sue affermazioni.

Nel corso della serata, Matteo Renzi ha pubblicato su Twitter la foto di un documento che sembrerebbe una lettera cui è allegato un assegno. Righe che, stando a quanto è osservabile, sarebbero proprio a firma del direttore Massimo Giannini: "Gentile dottor Marco Carrai - si legge - con riferimento all'articolo dal titolo "Il groviglio armonioso del salvataggio Mps" apparso su La Repubblica del 22 ottobre 2016, desidero rappresentarLe che non ho inteso offendere la Sua reputazione professionale e personale". E ancora: "Mi auguro che la presente valga a risolvere ogni possibile malinteso e La saluto cordialmente". Si tratterebbe di un assegno da tremila euro.

Renzi ha condito il tutto con un commento breve: "Ecco la prova che @MassimGiannini mente #Ottoemezzo", ha scritto.

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