Non si trattano i bimbi da pacchi

Segnatevi questi nomi e cognomi: James e Myka Stauffer. Adesso, cancellateli. Cancellateli come hanno fatto loro due, noti influencer americani, che hanno deciso di liberarsi di un peso, trattasi di Huxley, non un peluche ma un bambino vero

Non si trattano i bimbi da pacchi

Segnatevi questi nomi e cognomi: James e Myka Stauffer. Adesso, cancellateli. Cancellateli come hanno fatto loro due, noti influencer americani, che hanno deciso di liberarsi di un peso, trattasi di Huxley, non un peluche ma un bambino vero, dagli occhi come asole piccolissime e di luce viva.

Huxley Wen Quan è cinese, è stato adottato, nel duemila e diciassette, quando aveva due anni. Oggi, quando manca una settimana alle cinque candeline sulla torta, mister James e lady Myka, dopo aver scoperto che il pupo è affetto da autismo, lo hanno rispedito al mittente: crea problemi agli altri quattro fratellini, presenta sintomi non conciliabili con il quieto vivere della famigliola, Onyx Trey di undici mesi, Radley di quattro anni, Jaka di sei e Nakova di otto che hanno perso il loro «orsacchiotto dolce e generoso», come lo spupazzava la madre. Per tre anni, James e Myka hanno sfruttato l'arrivo di Huxley, si sono fatti fotografare sorridenti, tutti assieme, i magnifici 7 Stauffer, documentando giorno per giorno la crescita del piccolo cinese, il suo sorriso, ogni contatto video, su you tube e instagram, The Stauffer Life, ricchi premi e cotillons, l'incassso dei contatti cresceva, da 700mila follower si è arrivati a 4,2 milioni di fedeli innamorati di quel presepe così incantato. Nel senso di finto. Huxley pensava di avere trovato una madre. Un padre. Era capitato tra due lenoni della vita, due miserabili macrò di se stessi, secondo usi e costumi di un mondo, quello dei sedicenti influencer, che si presta agli equivoci, alle speculazioni, all'avidità, all' aridità. Huxley ha perso due volte i suoi genitori, quelli naturali, in Cina, e la coppia che lo avevano affittato, uso apposta questo verbo per evidenziare la meschina esistenza dei due.

Nei confronti dei quali, lo sceriffo della contea del Delaware, in Ohio, ha aperto un'inchiesta, per sapere innanzitutto dove sia finito il bambino e in quali condizioni di salute si trovi. Myka è apparsa, davanti su youtube, affranta e straziata dalle lacrime di repertorio, la sua voce manifestava un dolore esclusivo, direi firmato come insegna il copione influencer dei sentimenti e delle passioni; James, il marito, al suo fianco, ha ribadito la sofferenza eterna per questa decisione.

La slot machine si è fermata, il mondo dei social si è ribellato, i signori Stauffer hanno dovuto rimuovere dai social le immagini di Huxley e le parole miserabili «creava problemi agli altri quattro figli,le cure mediche erano per noi insostenibili», alcune ditte di abbigliamento, che sponsorizzavano la signora Stauffer, si sono ritirate. Huxley l'ha scampata.

Ha evitato di crescere in una famiglia falsa, tra una madre e un padre di carta, una donna e un uomo di fango. In questi, brevi e profondi, anni ha capito, nella sua acuta intelligenza, come l'amore riservatogli non fosse totalmente sincero. Hanno rotto e buttato via il suo caleidoscopio. La porta della vita deve restare sempre aperta. Chi l'ha chiusa sul piccolo volto di Huxley, non merita nemmeno uno sguardo distratto.

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