Nuova inchiesta sui fondi della Lega: indagato il tesoriere Centemero

Nel mirino la gestione più recente. Al setaccio alcune società che servirebbero a schermare i finanziamenti privati. La Gdf negli studi di due commercialisti della Lega

Nuova inchiesta sui fondi della Lega: indagato il tesoriere Centemero

Anche la procura di Bergamo starebbe indagando sui conti della Lega. Questa volta, stando a quanto fatto trapelare dalla Stampa, nel mirino degli inquirenti ci sarebbero la gestione recente di Matteo Salvini e del tesoriere Giulio Centemero e, in particolar modo, il finanziamento di 250mila euro versato dal costruttore Luca Parnasi all'associazione "Più Voci" che è stata più volte accostata al Carroccio. "Ognuno faccia il suo lavoro - ha tagliato corto Salvini - non c'è nulla da trovare e da cercare, spero facciano in fretta".

Oggi pomeriggio la Guardia di finanza di Genova ha acquisito diversi documenti perquisendo gli studi di due commercialisti di fiducia della Lega a Bergamo. Gli studi sono riconducibili a Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni. Sul posto si è fiondato anche il procuratore aggiunto Francesco Pinto e dal sostituto Paola Calleri che stanno coordinando le operazioni. L'associazione "Più Voci" ha sede proprio a Bergamo, in uno studio di commercialisti in via Angelo Maj. In una vecchia inchiesta fatta dall'Espresso alcuni mesi fa era emerso che nelle casse di "Più Voci" sarebbe arrivato anche un versamento di 50mila euro da parte di Esselunga. Anche la circostanza del finanziamento di Parnasi è emersa tempo fa nell'ambito dell'inchiesta sullo stadio della Roma per cui l'imprenditore era stato arrestato.

Adesso la procura di Bergamo starebbe indagando sull'ipotesi di finanziamento illecito. L'obiettivo degli inquirenti sarebbe appunto quello di ricostruire i flussi di denaro dell'associazione "Più Voci" e di una serie di società che, stando a quanto riportato oggi dalla Stampa, servirebbero a schermare i finanziamenti privati ottenuti dal Carroccio, mettendoli al riparo da eventuali sequestri relativi al procedimento per il recupero dei 49 milioni di euro spariti a suo tempo dai bilanci del partito.

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