Nuove espulsioni nel M5S: Artini e Pinna fuori dal movimento

Ha votato sì il 69,8%, pari a 19.436 voti. Ha votato no il 30,2%, pari a 8.382 voti. La squadra pentastellata a Montecitorio passa così da 104 a 102 deputati

Nuove espulsioni nel M5S: Artini e Pinna fuori dal movimento

Beppe Grillo ne fa fuori altri due. Nel mirino sono finiti Massimo Artini e Paola Pinna, che "stanno violando da troppo tempo il codice di comportamento dei Parlamentari M5S sulla restituzione di parte dello stipendio".

"Sanno benissimo che ho restituito", si difende Paola Pinna, "Abbiamo chiesto dei chiarimenti rispetto al blog sulla adesione a tirendiconto e stiamo solo aspettando delle risposte. Tutti i bonifici sono sul mio blog fino al mese di settembre. Non è vero che non ho restituito, anzi: ho rendicontato fino a settembre, tre mesi in più rispetto all’aggiornamento dei dati sul blog di Grillo". La deputata, già "a rischio" per le sue critiche al fondatore del M5S, spiega che i suoi soldi sono andati in parte al fondo per le Pmi "e in parte alla Caritas, perché ho ritenuto necessario che anche chi non possiede un’impresa, chi è disoccupato, venisse aiutato".

"Le dichiarazioni sulla mia rendicontazione sono false e del tutto tendenziose", ha aggiunto Massimo Artini replicando al "post pubblicato sul blog gestito dalla Casaleggio Associati" che definisce "fornitore di servizi informatici che oggi si diletta a pronunciare editti privi di ogni fondamento".

"Io le regole le ho sempre rispettate, loro le stanno violando", ribadisce la Pinna. In effetti questa volta si tratta di una procedura "insolita" per il M5S: il codice di comportamento per gli eletti prevede infatti che a far partire la richiesta di espulsione sia l'assemblea dei parlamentari, la cui decisione deve essere ratificata sul blog. I due deputati, invece, sono finiti all'indice direttamente sul portale di Grillo che ha chiesto agli iscritti al movimento di votare.

Da stamattina però il M5S è in subbuglio, tra chi difende le regole del movimento, riunioni "segrete" dei dissidenti per dare "una risposta comune" e chi chiede a Beppe Grillo un passo indietro. La deputata grillina Mara Mucci ha persino lanciato su Twitter l'hashtag #beppefermati: "Si parla ancora di scontrini.. #beppefermati, Massimo Artini e Paola Pinna hanno restituito e rendicontato", ha scritto, acccompagnando il post alla foto del cartello #OccupyAssemblea. Alla fine però la rete ha deciso e ha detto sì all'espulsione. "Hanno partecipato alla votazione di oggi 27.818 iscritti certificati - si legge sul blog di Grillo - Ha votato sì il 69,8%, pari a 19.436 voti. Ha votato no il 30,2%, pari a 8.382 voti". La squadra pentastellata a Montecitorio passa così da 104 a 102 deputati.

Dopo la decisione della rete, una delegazione di deputati del M5S, guidata da Massimo Artini, sta raggiungendo Beppe Grillo a Marina di Bibbona per incontrarlo di persona e così avere "chiarimenti". Del gruppo non fa parte una dei due espulsi con il voto del web, la deputata Paola Pinna, che ha detto: "Ho impegni istituzionali".

Presente anche una cinquantina di attivisti del Movimento 5 stelle riunita nella piazza di Marina di Bibbona poco distante dall’abitazione di Beppe Grillo. Lo si è appreso da un testimone sul posto.

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